Reazione di civiltà
Accoltellato a Belfast, l’uomo perde un occhio: il messaggio commovente della famiglia
I familiari di Stephen Ogvile, quarantenne finito sotto la furia di un migrante che l'ha accoltellato, hanno invitato alla calma dopo gli scontri che si sono avvicendati in città. Poi hanno ringraziato chi è intervenuto per salvargli la vita
Esteri - di Gabriele Caramelli - 10 Giugno 2026 alle 16:24
La famiglia di Stephen Ogilvie, il 40enne accoltellato a Belfast da un sudanese lunedì, ha espresso tutto il proprio rammarico per quanto accaduto. La vittima ha anche perso un occhio a causa dell’assalto. È stato Phillip Brett, membro del Dup (Partito Democratico Unificato) dell’Assemblea legislativa dell’Irlanda del Nord, a leggere la dichiarazione congiunta dei cari di Stephen. I familiari hanno ringraziato coloro che sono intervenuti per proteggerlo e condannare i violenti disordini scoppiati in città.
Belfast, la famiglia della vittima dell’accoltellamento: «Siamo devastati dal terribile attacco»
«Siamo profondamente devastati dal terribile attacco subito dal nostro caro in Kinnaird Avenue. E’ stato un duro colpo per tutta la nostra famiglia e, in questo momento, la nostra unica priorità è stargli accanto e aiutarlo a guarire», scrive la famiglia di Stephen Ogilvie nella nota consegnata al parlamentare. E ancora: «Desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine ai residenti locali intervenuti coraggiosamente durante l’attacco. Il vostro intervento tempestivo gli ha letteralmente salvato la vita e non dimenticheremo mai ciò che avete fatto per lui in quel momento».
L’invito alla calma dopo i disordini
Inoltre, i familiari di Stephen Ogvile hanno ringraziato «i servizi di emergenza, i medici e gli infermieri che si sono presi cura di lui». Poi hanno invitato alla calma a seguito delle devastazioni di alcuni manifestanti nelle ultime ore: «Siamo consapevoli delle tensioni e delle voci di proteste seguite a questo incidente. Vogliamo chiarire in modo inequivocabile che i disordini notturni non sono benvenuti e che la protesta pacifica è l’unica via da seguire». Poi hanno aggiunto: «Abbiamo molti migranti che danno un contributo prezioso al nostro Paese, anche nel sistema sanitario e nel settore dell’ospitalità, dipendiamo da loro per il buon funzionamento del nostro Paese. Non vogliamo che questa terribile tragedia venga usata per dividere le persone o alimentare l’ostilità».