Indaga la Digos
Vandalizzata la sede del Piccolo di Trieste: «Un’azione intimidatoria nei confronti della testata»
Investigatori al lavoro sull'attacco compiuto poche ore dopo un incendio doloso in una zona del Carso dove si trovano ripetitori Rai: non si esclude un collegamento
Un attacco alla sede del Piccolo di Trieste, vandalizzata nella notte, e un incendio doloso, nel tardo pomeriggio di ieri, in una zona del Carso in cui si trovano ripetitori Rai. La scientifica e la Digos indagano sui due episodi, non escludendo un collegamento. Intanto al Piccolo è giunta la solidarietà trasversale della politica.
Vandalizzata la sede del Piccolo: «Un’azione intimidatoria»
Il quotidiano, come riferito dalla stessa testata, ha subito danni all’impianto elettrico e al sistema antincendio e il furto di un’insegna del quotidiano strappata via dal muro, oltre ai danni al portone che è stato forzato per entrare. Sulla natura del gesto, al Piccolo sottolineano che «l’atto vandalico assume i connotati di un’azione intimidatoria nei confronti della testata».
La solidarietà bipartisan della politica
Solidarietà al Piccolo è stata espressa da tutti i partiti. «A nome della Regione Friuli Venezia Giulia esprimo la più ferma condanna per il vile atto intimidatorio compiuto ai danni della sede triestina de Il Piccolo e la piena solidarietà ai giornalisti e a tutto il personale della testata», ha detto tra gli altri il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. «Si tratta di un ulteriore episodio grave e inaccettabile che, colpendo un’importante realtà dell’informazione regionale, lede i principi stessi di libertà di stampa e di espressione, pilastri fondamentali della nostra democrazia», ha aggiunto il governatore, auspicando «che venga presto fatta piena chiarezza sull’accaduto». «Confido nel lavoro delle Forze dell’ordine e degli inquirenti, affinché siano individuati i responsabili di questo gesto e venga riaffermato con forza – ha concluso Fedriga – il rispetto per il ruolo degli operatori dell’informazione».
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