Il ministro a SkyTg24
Abodi consola Sinner: “La sconfitta non è un fallimento”. E sogna Guardiola ct dell’Italia
«I grandi campioni sono quelli che cadono e si rialzano». Andrea Abodi sceglie parole di sostegno per Jannik Sinner dopo la prematura eliminazione del numero uno del tennis mondiale al Roland Garros. Ospite negli studi di Sky Tg24, il ministro per lo Sport e i Giovani ha trasformato la delusione del momento in una riflessione più ampia sul valore della sconfitta.
«Sinner ha perso contro se stesso, contro il suo fisico e contro il suo stesso essere umano. L’insegnamento è nella sconfitta, che non è mai un fallimento. È un modo di ripartire che fa parte della competizione e della vita», ha detto Abodi.
Dal tennis al calcio il passo è breve. Il ministro è tornato anche sulla ferita ancora aperta della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali e sull’ipotesi che nelle ultime settimane ha infiammato il dibattito sportivo: Pep Guardiola sulla panchina azzurra.
Abodi apre a Guardiola: «Non è un sogno impossibile»
Per Abodi l’arrivo dell’ex tecnico del Manchester City non è un’utopia. «È un allenatore importante, bisogna capire se voglia diventare uno straordinario selezionatore. Non è un tema di denaro, ma di ambizioni», ha spiegato.
Il ministro ha però precisato che la rinascita del calcio italiano non può dipendere da un solo uomo: «Un allenatore da solo non fa una Nazionale, bisogna associare un progetto di alto livello di rilancio del calcio italiano».
«La priorità sono i giovani»
Secondo Abodi il nodo centrale resta il settore giovanile. «La priorità devono essere i giovani. La politica è importante così come l’assetto della Federazione, la giustizia sportiva e la riforma dei campionati. Ma alla fine tutto ruota al modello tecnico».
Un problema che riguarda anche la formazione dei talenti: «Ci sono tanti ragazzi che non hanno un rapporto così familiare con il pallone. Non sempre si ha la sensazione che il giocatore abbia libertà di saltare l’uomo, cosa che ci ha consentito di vincere».
Sul futuro della Federcalcio, inoltre, Abodi osserva che finora non è emersa una figura proveniente dal campo capace di raccogliere consensi: «Evidentemente non è stato fatto un salto di qualità nella proposta e da parte dei club che non sono pronti ad avere un presidente che abbia un’esperienza di campo».
Stadi, Euro 2032 e la svolta di Roma
Tra i temi affrontati anche quello degli impianti in vista di Euro 2032. «Ci sono tre città come Roma, Milano e Torino che hanno già un loro destino, ne mancano due. Il commissario sta lavorando».
Particolare attenzione alla Capitale: «A Roma sono stati sottoscritti i primi atti per lo stadio. Vedrete che nei prossimi mesi ci sarà un’accelerazione. Sarà la stabilità di un modello di stadio che darà all’Italia una maggiore competitività».
Luna Rossa e l’America’s Cup a Napoli
Spazio infine alla vela e alla sfida dell’America’s Cup che approderà a Napoli. Per il ministro, Luna Rossa rappresenta molto più di un semplice team sportivo.
«Luna Rossa è la nostra Nazionale, anche se con una maglia diversa. Il campo di gioco è diverso ma lo spirito che accenderà sarà quello della Nazionale».
Abodi ha poi sottolineato il valore del progetto sportivo: «Quello che è successo a Cagliari dimostra la competitività di Luna Rossa, anche con i giovani e al femminile. È la dimostrazione che il modello Luna Rossa è vincente».
Sull’evento di Napoli, infine, il ministro evidenzia l’entusiasmo della città: «Napoli è impazzita per l’evento e quando succede si sente in tutto il mondo».