I veri "X-Files"
Ufo, il Pentagono pubblica oltre 160 documenti classificati. Trump: «Completa trasparenza, le persone possono valutare da sole»
Sul sito del Dipartimento della Guerra è presenta un'apposita pagina intitolata "Ufo": vi si trovano documenti delle diverse agenzie interessate, dall'Fbi alla Nasa, e foto di presunti avvistamenti
Sarà «il popolo a decidere da sé». Donald Trump lo ha scritto sul social Truth, dopo che il Pentagono, in base a una sua direttiva, ha pubblicato sul proprio sito oltre 160 documenti classificati sul fenomeno degli Ufo o, come vengono chiamati da un certo tempo a questa parte, Uap (fenomeni anomali non identificati). Oltre ai documenti, sul sito del Dipartimento della Guerra, in un’apposita sezione chiamata “Ufo”, sono presenti anche diverse foto, per la verità non particolarmente leggibili o significative. La più impressionante è quella di un grande oggetto volante di forma ellissoidale sospeso su un campo, ma si tratta di una ricostruzione grafica elaborata dall’Fbi in base a quanto riferito da testimoni oculari su un avvistamento nel 2023.
Il Pentagono pubblica oltre 160 documenti classificati sugli Ufo
Nel processo di desecretazione sono state coinvolte tutte le agenzie interessate: Fbi, Nasa, Pentagono, Dipartimento di Stato. L’arco temporale va dal dicembre 1947, quando si verificò un’ondata di avvistamenti di dischi volanti, agli ultimi anni. Nel mezzo ci sono le trascrizioni delle missioni Apollo 12 e Apollo 17, nelle quali gli astronauti descrivono «frammenti luminosi frastagliati e angolari» osservati nello spazio; i rapporti sugli avvistamenti di oggetti non identificati accanto ad aerei militari statunitensi durante il Capodanno del 1999; quelli sulla relazione di tre diverse squadre di agenti federali che, nel 2023, riferirono in momenti separati di aver avvistato «sfere arancioni nel cielo emettere o lanciare sfere rosse più piccole».
Un «passo senza precedenti»
Su cosa significhino questi episodi documentati sul sito del Pentagono né Trump né lo stesso dipartimento della Guerra si sono sbilanciati, rimandando entrambi alla valutazione di chi legge e osserva. Lo stesso Pentagono, in un rapporto del 2024, aveva chiarito di non aver trovato prove confermate di tecnologia aliena o vita extraterrestre. Ma resta la portata a suo modo storica dell’operazione di secretazione, definita dal direttore dell’intelligence nazionale Tulsi Gabbard e dal capo dell’Fbi Kash Patel come «un passo senza precedenti» verso la trasparenza governativa.
Trump: «Massima e completa trasparenza, le persone possono valutare da sole»
E su questo aspetto ha puntato anche Trump, rivendicando su Truth la portata della sua decisione. È stato un «onore dirigere la mia amministrazione a identificare e fornire file governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, fenomeni aerei non identificati e oggetti volanti non identificati», ha scritto il presidente Usa, sottolineando di aver preso la decisione «nell’interesse di una trasparenza completa e massima» in modo che «le persone possono decidere da sole cosa diavolo sta succedendo (in maiuscolo nel testo originale, ndr)». Il presidente Usa ha quindi invitato gli americani a «godersi» i file e «divertirsi», ricordando come la desecretazione sia una sua promessa mantenuta, «mentre le amministrazioni precedenti hanno fallito nell’essere trasparenti su questo argomento». Trump ha anticipato inoltre che potrebbero arrivare altri file.
Hegseth: «È tempo che il popolo americano abbia accesso a questi documenti»
«Questi documenti, nascosti dietro il segreto di Stato, hanno alimentato a lungo, in modo giustificato, le speculazioni, ed è tempo che il popolo americano possa avervi direttamente accesso», ha spiegato poi il segretario alla Difesa Pete Hegseth in una nota ufficiale.
Dall’inchiesta al Congresso a Obama: gli Ufo al centro dell’attenzione Usa
Il dibattito sull’esistenza degli Ufo e sulla possibilità di provarla in America tiene banco ormai da anni, sia con iniziative istituzionali, come l’inchiesta al Congresso aperta nel 2022 e andata avanti per diverso tempo, sia con interventi fuori dai crismi dell’ufficialità ma non per questo meno clamorosi. Si annovera tra questi episodi un recente intervento di Barack Obama, che nel corso di un podcast ha detto che gli extraterrestri «sono reali, ma io non li ho visti», suscitando una tale eco planetaria da sentire il bisogno di precisare che il suo era un ragionamento sulle probabilità non su conoscenze in suo possesso in qualità di ex presidente.
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