Bloccato a Malpensa
Uccise la moglie incinta: super ricercato negli Usa arrestato a Torino e spedito in un Cpr tra i migranti
Sperava di ottenere in Italia un trattamento “privilegiato” e di poter sfuggire alle maglie della giustizia, ma non è andata esattamente così. Per Lee Mongerson Gilley, ingegnere informatico di 39 anni, cittadino statunitense super ricercato negli Stati Uniti per il duplice omicidio della moglie incinta e del figlio non ancora nato, è stato arrestato in Italia ai fini estradizionali dalla Polizia di Stato appena sbarcato a Malpensa.
Il femminicida americano che sperava di farla franca in Italia ora è in un Cpr
L’operazione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia con il supporto dell’FBI, è stata eseguita da personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino insieme agli agenti della Polizia di Frontiera. L’uomo era destinatario di una “red notice” Interpol emessa dalle autorità statunitensi per fatti avvenuti il 7 ottobre 2024 nella contea di Harris, in Texas. Secondo l’accusa avrebbe ucciso la moglie, in avanzato stato di gravidanza, esercitando pressione sul collo e sulla parte superiore della schiena. Arrestato negli Usa pochi giorni dopo il delitto, era stato scarcerato dietro cauzione da un milione di dollari e sottoposto a controllo elettronico. Dopo aver rimosso il dispositivo di monitoraggio, avrebbe lasciato gli Stati Uniti raggiungendo l’Italia il 3 maggio scorso. A Malpensa aveva esibito un passaporto belga falso e altri documenti contraffatti. Dopo la convalida del trattenimento nel Cpr di Torino, è stato arrestato e trasferito nel carcere “Lorusso e Cutugno” in attesa delle procedure di estradizione.
Gilley è stato scoperto non appena atterrato in Italia. Gli agenti hanno capito che non poteva chiamarsi né Oliver Lejeune (nato in Belgio) e nemmeno Jan Malet (nato negli Usa). Hanno guardato la banca dati. L’ingegnere ha chiesto di restare nel nostro Stato perché in Texas rischia la pena di morte. Nella serata del 5 maggio l’ingegnere è entrato nel Cpr di corso Brunelleschi a Torino. È l’unico maschio bianco occidentale.
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