Ambasciatore arrivato a Malè
Tragedia alle Maldive, al via il recupero dei sub italiani. La procura di Roma apre un’indagine
Sono iniziate dalle prime ore della mattinale operazioni di recupero delle salme degli italiani morti nelle acque dell’atollo di Vaavu, alle Maldive, durante un’immersione subacquea. Dal Ministero degli Esteri è arrivato a Malè anche l’Ambasciatore d’Italia a Colombo, competente per le Maldive dove ha incontrato i responsabili della guardia costiera presenti nella capitale. Sul luogo in cui sono deceduti 5 subacquei italiani sono giunte le imbarcazioni di soccorso della Guardia costiera maldiviana. A bordo sono presenti i sommozzatori della Guardia costiera e della polizia e un esperto sommozzatore italiano che ha già collaborato con le autorità. Al momento, si precisa, le condizioni meteo potrebbero impedire l’avvio delle operazioni di recupero, ma dovrebbe essere effettuata una prima immersione volta a esplorare i punti di accesso della grotta, in attesa di un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Indaga la procura di Roma
Intanto la procura di Roma indaga sulla morte dei cinque italiani che hanno perso la vita nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, durante un’immersione subacquea. Una volta arrivata la comunicazione del consolato i magistrati della capitale, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, avvieranno un fascicolo e affideranno una delega di indagine per compiere tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause dei decessi avvenuti durante l’esplorazione di alcune grotte a 60 metri di profondità. Le vittime sono le due genovesi Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, il padovano Gianluca Benedetti, i piemontesi Federico Gualtieri e Muriel Oddenino.
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