Timori per i familiari
“Ti bruceranno”, minacce a Malan, due a processo: “Dopo Modena non si può sottovalutare nulla”
“Quando si parla di moglie, figli e nipoti, la situazione deve essere presa sul serio. La mia famiglia è molto preoccupata. È per casi come questo che adesso ho la scorta”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan davanti al giudice monocratico di Roma nel processo su una serie di minacce ricevute sui social che vede imputate due persone. Nel procedimento i due sono accusati di avere scritto nel 2022 su profili Instagram frasi minacciose nei confronti di Malan.
Minacce social a Malan: “Se togliete il rdc, ti bruceranno…”
“Se perderanno il reddito di cittadinanza… verranno a casa tua e ti bruceranno quelle quattro ciocche in testa…dovrebbero farlo a te e a tutti i tuoi cari”, è uno dei messaggi riportati nel capo di imputazione. Uno dei due imputati è un quarantanovenne torinese che in base alla documentazione raccolta dal suo difensore soffrirebbe di problemi di natura psichiatrica. “Mi dispiace per lui – ha replicato Malan in aula – ma i commenti restano gravi”. E’ il caso di ricordare, dice Malan, che “proprio due giorni fa, a Modena, una persona con problemi psichici ha tentato di uccidere otto persone”. La sentenza è attesa a ottobre.
Le minacce
La minaccia era contenuta nella risposta a un post pubblicato da Malan in cui – ha spiegato rispondendo alle domande del pm Gianluca Mazzei – veniva promosso “il lavoro vero” a scapito del reddito di cittadinanza. In aula, il suo difensore, l’avvocato Gianfrancesco Ciriaco, ha descritto l’uomo come una persona fragile. Ha riportato una relazione del centro di salute mentale del capoluogo piemontese che attesta che fin dall’infanzia è stato seguito in cura neuropsichiatrica. Oggi vive con i genitori novantenni ed esce raramente di casa, se non per andare a confessarsi in chiesa. Dunque, il legale dell’accusato ha chiesto al senatore di FdI se intendesse procedere al ritiro della querela o se intendesse andare a fondo della questione, reputando le minacce un pericolo.
Minacce ai familiari: Malan non ritira la querela
La risposta è tata civile ma chiara. “Mi dispiace per lui e per i suoi genitori, ma i commenti restano gravi. Proprio due giorni fa, a Modena, abbiamo assistito a un episodio gravissimo: una persona con problemi psichici ha tentato di uccidere otto persone”, ha risposto Malan. E ha aggiunto di voler andare avanti anche con la richiesta di risarcimento: “Non mi aspetto chissà cosa, vista la sua situazione, ma intendo tutelare la mia famiglia”. Quando le minacce toccano i familiari non si scherza.
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