L’indiscrezione
Ecco cosa c’è dietro lo schiaffo di Brigitte a Macron: una scenata di gelosia per l’attrice Farahani
Un libro di Paris Match svela il retroscena dietro la celebre scena in Vietnam: la première dame avrebbe scoperto chat tra il marito e l’attrice franco-iraniana Golshifteh Farahani
Atterrano in Vietnam, si apre il portellone dell’Airbus presidenziale, le telecamere sono puntate sulla coppia più osservata di Francia… e BOOM: Brigitte Macron piazza una manata al presidente francese Emmanuel Macron, suo marito, davanti al mondo intero. Lui prova a sorridere con la calma di chi sta negoziando una crisi diplomatica, lei ha la faccia di chi ha appena visto qualcosa che non avrebbe mai dovuto leggere.
Amante o spasimante?
Per mesi l’Eliseo ha cercato di archiviare la scena come un innocente “momento di complicità”. Una coppia, che scherza, si diceva. La realtà? Qualcuno forse dormirà più spesso sul divano dell’Airbus.
È qui che arriva la rivelazione. Nel libro Un couple (presque) parfait (“Una coppia quasi perfetta”), il giornalista di Paris Match Florian Tardif sostiene che dietro quel celebre ceffone ci fosse molto più di una semplice incomprensione coniugale. Il movente? La gelosia.
Entra in scena Farahani
E qui compare Golshifteh Farahani, attrice affascinante e magnetica che, secondo il libro, sarebbe diventata il centro involontario del terremoto sentimentale dell’Eliseo. Tardif racconta che Macron avrebbe intrattenuto con lei una “relazione platonica” fatta di messaggi decisamente troppo calorosi per passare inosservati.
Frasi come: “Ti trovo molto carina…”. Che detta così sembra innocente. Finché non la legge tua moglie.
Le chat che avrebbero fatto esplodere la crisi
Secondo la ricostruzione, sarebbe stata proprio la première dame de France a scoprire le conversazioni, trasformando la visita diplomatica in Vietnam in una puntata live di Casa Macron. E a quel punto, altro che tensione geopolitica: la vera crisi internazionale era sulla scaletta dell’aereo.
All’epoca Emmanuel Macron aveva liquidato tutto con aplomb: “Stavamo scherzando”. Una frase pronunciata con la stessa convinzione con cui chiunque, colto in flagrante, dice: “Posso spiegare”.
Seduzione, potere e scintille domestiche
Ma il libro di Tardif dipinge un quadro molto diverso. Secondo l’autore, il presidente francese avrebbe sempre avuto un rapporto molto “disinvolto” con la seduzione. Gli piace piacere, essere guardato, sentirsi al centro dell’attenzione. È un seduttore. Qualità che in politica può essere un superpotere. In coppia, un po’ meno.
E non sarebbe l’unica fonte di tensione. Nel volume emerge anche il malumore crescente di Mme. Macron, che durante il secondo mandato si sarebbe sentita sempre più messa da parte. “Non mi ascolta più”, avrebbe confidato.
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