Altro che modello europeo
Sanchez traballa: deficit, poca crescita e malagestione dei migranti. Oltre ai guai dei suoi “compagni”…
Si sta sgretolando la narrazione del governo Sanchez come esempio da emulare: oltre alle inchieste, le proteste e le perquisizioni il vero colpo al consenso dell'esecutivo è arrivato con il "Real decreto" sui migranti che ha portato in piazza oltre 40mila persone. Per non parlare dei temi economici
Esteri - di Gabriele Caramelli - 27 Maggio 2026 alle 15:03
Oltre alle inchieste che vedono coinvolto, tra gli altri, il simbolo della sinistra Zapatero, le manifestazioni di piazza e alle perquisizioni che stamattina hanno portato gli agenti spagnoli nella sede del partito socialista, a minare la stabilità del governo di Pedro Sanchez ci sono anche le politiche messe in campo. Un esempio chiaro riguarda la gestione poco ortodossa dell’immigrazione clandestina e gli scarsi risultati registrati in ambito economico. E lo dimostra la protesta di sabato scorso, a cui hanno partecipato circa 40mila persone a Madrid per chiedere le dimissioni immediate del primo ministro.
Insomma, i guai di Sanchez sono sotto gli occhi di tutti e le nuove rivelazioni giudiziarie rischiano di mettere a dura prova il suo mandato, con buona pace di chi come il Pd italiano considera quello del premier spagnolo un modello di governo da imitare.
Immigrazione ed economia: i guai di Sanchez oltre Zapatero, la moglie e il fratello
Tra i piani controversi di Pedro Sanchez c’è l’approvazione in Consiglio dei ministri del “Real decreto” ad aprile 2026, che prevede la regolarizzazione di migliaia di migranti clandestini già presenti nel Paese. Secondo le stime comunicate dall’esecutivo iberico, circa 500mila migranti potranno beneficiare del provvedimento. Ad ammonire Sanchez sui risvolti negativi di una simile misura era stato il leader di Vox, Santiago Abascal: «Gli spagnoli non hanno dato il loro consenso a tutto questo. Se i clandestini fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, è solo perché li avete lasciati entrare contro le nostre leggi e contro i nostri interessi Il popolo non lo perdonerà. Prima o poi ne pagherai le conseguenze».
A seguito della divulgazione della notizia sulla regolarizzazione, decine di migranti hanno provato a forzare l’entrata dell’ambasciata del Gambia per ottenere il certificato necessario per iniziare la procedura. In quel caso, gli agenti della Policia Nacional sono stati costretti a sgomberare l’area, ma senza procedere all’arresto dei migranti. I video dell’assalto al consolato, girati dai passanti, sono diventati virali sul web.
La situazione finanziaria spagnola non è positiva
Come ha riportato Il Giornale, nel 2025 il Pil spagnolo è cresciuto del 2,8% contro il +0,5% italiano. Nonostante ciò, la crescita acclamata dai socialisti cela debolezze profonde, poiché si basa sull’arrivo di immigrati, turisti e occupazione. Non ci sono margini concreti di sviluppo sulla produttività e sull’innovazione, oltre all’assenza dei valori aggiunti. Come ulteriore prova della caduta a picco economica della penisola iberica, basta confrontare i dati del Pil-pro capite con quello italiano: dal 2019 al 2025 il nostro è cresciuto del 2,3%, mentre quello spagnolo è diminuito dell’1,1%.
Non bisogna sottovalutare che il 90% dei nuovi posti creati tra 2024 e 2025, in Spagna, è stato occupato da immigrati e assorto nei settori a basso valore aggiunto. Ma non solo, perché non bisogna dimenticare che il turismo vale il 16% del pil spagnolo, rispetto all’11% registrato in Italia. Per concludere, nel 2025 la bilancia commerciale spagnola ha segnato un deficit di 57 miliardi.
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