Le elezioni amministrative
Reggio Calabria e il sogno dopo dodici anni di declino: Cannizzaro e il centrodestra per rilanciare la città
La città metropolitana reduce da una lunga esperienza di sinistra fallimentare si affida al deputato forzista
Reggio Calabria si appresta a ritornare a splendere. Dodici anni di governo del centrosinistra, a guida di Giuseppe Falcomatà, hanno ridotto una delle 14 città metropolitane italiane in una situazione di degrado e difficoltà. Ma tutti i sondaggi pubblicati fino ai giorni consentiti danno per favorito il centrodestra, che candida a sindaco un pezzo da novanta, il deputato e segretario regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro.
La rinascita e il declino
Dopo gli otto anni con Giuseppe Scopelliti da primo cittadino (2002-2010) e dopo una breve parentesi di commissariamento, nel 2014 diventò sindaco Giuseppe Falcomatà(oggi consigliere regionale), figlio di Italo, apprezzato sindaco di sinistra negli anni novanta a cui è dedicato anche il lungomare, celebre per la definizione datagli da Gabriele D’Annunzio: “Il più bel chilometro d’Italia”. Gli anni di Falcomatà, sospeso per un periodo per una condanna per abuso d’ufficio poi annullata dalla Cassazione, hanno riportato la città più grande della Calabria (180mila abitanti) in un mesto declino.
La sfida Cannizzaro-Battaglia
A sfidare Francesco Cannizzaro sarà Domenico Battaglia, sindaco facente funzioni. Cannizzaro, con grande fair play, lo ha definito una persona “perbene”, ma ha sottolineato la continuità con Falcomatà e la necessità di girare pagina, anche in base a quel principio di alternanza che è fisiologico.
Adesso Reggio
“Adesso Reggio” è lo slogan scelto da Cannizzaro, che per amore della sua città rinuncerà a fare il parlamentare. Dodici le liste a suo sostegno, che comprendono quelle dei partiti del centrodestra e diverse formazioni civiche.
Lo sguardo verso il Ponte
Cannizzaro nei suoi giri elettorali sta parlando del rilancio della città, del ritorno delle utopie, della necessità di restituire a una città metropolitana il suo smalto. Ma sta anche ribadendo la necessità di guardare al Ponte sullo Stretto e a Messina come occasione per unire idealmente due grandi città e due regioni. L’obiettivo della vittoria al primo turno è alla sua portata.
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