Propaganda bellica
Putin accelera sul missile nucleare Sarmat (meglio noto come Satan 2): “Può colpire Londra in 2 minuti”
Il nuovo missile intercontinentale russo Sarmat (conosciuto col codice Nato di Satan 2) sarà operativo entro la fine del 2026. Lo ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin, dopo un incontro con il generale Serghei Karakayev, comandante delle forze missilistiche strategiche, sui risultati dei test di lancio.
Test di lancio per il Sarmat, l’annuncio di Putin
Il secondo lancio di prova del Sarmat è avvenuto a fine aprile di quest’anno dal cosmodromo di Plesetsk, dopo un test eseguito nel 2022. “Alla fine di quest’anno, il Sarmat sarà effettivamente messo in servizio di combattimento”, ha detto Putin. “La potenza totale della testata – ha aggiunto il capo del Cremlino – è più di quattro volte superiore a quella di qualsiasi altro sistema occidentale equivalente”.
Il presidente russo ha sottolineato che le caratteristiche del missile Sarmat lo rendono in grado di “penetrare tutti i sistemi di difesa missilistica, sia quelli esistenti che quelli futuri”, ed ha precisato che può viaggiare non solo secondo una traiettoria balistica, ma anche suborbitale, con un raggio di azione di oltre 35.000 chilometri.
La caratteristiche del Sarmat: velocità Mach 21, traiettoria a geometria variabile
Secondo la propaganda del Cremlino, il “Sarmat” è un missile che sfiderebbe persino le leggi della fisica. Viaggia a una velocità impressionante di Mach 21 (pari a 25.930 km/h). E con una gittata di 35.000 km e la capacità di trasportare 10 testate nucleari, il Sarmat adotta una traiettoria a geometria variabile, rendendolo quasi impossibile da intercettare.
Il missile Sarmat, partendo da una base missilistica rissa può raggiungere Berlino in poco più di cento secondi, Parigi e Londra in circa 2 minuti. E, in linea teorica, potrebbe raggiungere New York in circa 18 minuti, eludendo gli scudi Nato.
Putin ha annunciato anche sviluppi nel completamento dei sistemi di d’arma Poseidon e Burevestnik. “I lavori su due sistemi con propulsione nucleare di potenza ridotta sono nelle fasi finali: il vettore sottomarino senza equipaggio Poseidon e il missile da crociera a lungo raggio Burevestnik”, ha dichiarato il capo dello Stato.
I dubbi degli analisti occidentali
“Ribadisco ancora una volta che la Russia ha avviato lo sviluppo di sistemi d’arma avanzati che non hanno eguali al mondo”, ha aggiunto Putin al termine del primo test del sistema missilistico Sarmat.
Si tratta, sempre secondo la propaganda di Mosca, del sistema missilistico più potente al mondo, non inferiore in potenza al sistema missilistico Voyevoda attualmente in servizio, di fabbricazione sovietica. Una posizione che registra lo scetticismo di molti analisti militari occidentali, dato che molte delle caratteristiche attribuite al Sarmat non sono verificabili in modo indipendente e fanno parte anche della strategia comunicativa del Cremlino.
Ultima notizia
Direzione Pechino
L’ultima promessa di Trump alla vigilia del viaggio in Cina: “La guerra in Ucraina finirà presto”
Esteri - di Laura Ferrari