Il boato
Paura a Scampia, crolla la Vela Rossa: centinaia di residenti evacuati nel cuore della notte (Video)
A cedere, sono state le parti del vano ascensore durante la demolizione dell’edificio. «Ennesima tragedia sfiorata alla Vela Rossa, per fortuna senza nessun ferito», ha detto Omero Benfenati del Comitato Vele
Il rumore delle macerie ha squarciato il silenzio poco prima delle 23. Nella Vela Rossa di Scampia, uno degli edifici simbolo della periferia nord di Napoli, è crollata una parte del vano ascensore mentre erano in corso le operazioni di demolizione avviate lo scorso dicembre. Il cedimento si è verificato all’interno del complesso di viale della Resistenza, già disabitato e parzialmente abbattuto. In pochi minuti l’area si è riempita di sirene, fari e mezzi di soccorso. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il 118, le forze dell’ordine e la Protezione civile. Le squadre Usar e le unità cinofile hanno lavorato tra polvere e detriti per escludere la presenza di persone sotto le macerie. Alla fine delle verifiche non risultano vittime né feriti direttamente coinvolti nel crollo. Una persona è stata accompagnata in ospedale per controlli sanitari.
Paura nella notte
La caduta dei calcinacci ha però reso necessario lo sgombero precauzionale di parte dell’edificio adiacente. Circa 300 residenti sono stati fatti uscire dalle abitazioni nella notte, mentre venivano interrotte temporaneamente le forniture elettriche e avviati i controlli sulle strutture vicine. Con il passare delle ore gran parte degli abitanti ha potuto fare rientro in casa. Restano fuori dagli appartamenti 55 persone della scala F di via Pietro Gobetti 121, in attesa della conclusione delle verifiche statiche. Secondo i primi rilievi effettuati dai Vigili del fuoco e dai tecnici comunali, il fabbricato non avrebbe riportato danni strutturali.
Nei pressi dell’area evacuata la Protezione civile regionale ha allestito gazebo e punti di assistenza. Distribuite coperte, acqua, sedie, tavoli pieghevoli e generatori elettrici. «Il sistema regionale di Protezione civile si è immediatamente attivato per garantire assistenza alla popolazione per tutta la notte e supportare le attività sul territorio», ha dichiarato l’assessora regionale Fiorella Zabatta.
Le cause del crollo
Resta da chiarire che cosa abbia provocato il cedimento. Le verifiche dovranno stabilire se il crollo sia legato alle operazioni di demolizione o a criticità strutturali residue dell’edificio. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha seguito l’emergenza per tutta la notte attraverso il Centro coordinamento soccorsi convocato immediatamente dopo l’allarme.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha disposto l’accelerazione dell’abbattimento della struttura. «Sono in corso di valutazione i motivi del crollo avvenuto nell’ambito delle operazioni di demolizione della Vela Rossa. Siamo intervenuti tempestivamente per prestare soccorso agli abitanti. Ho dato ora disposizione alle imprese di accelerare il percorso definitivo di demolizione, sempre nelle massime condizioni di sicurezza».
Il quartiere che cambia
Delle sette Vele costruite tra gli anni Sessanta e Settanta, cinque sono già state demolite. La Rossa era l’ultima grande struttura destinata all’abbattimento, mentre la Celeste verrà recuperata per ospitare uffici pubblici. Proprio nella Vela Celeste, nel luglio 2024, il cedimento di un ballatoio provocò la morte di tre persone e il ferimento di altre undici.
L’area è al centro del progetto ReStart Scampia, il piano di rigenerazione urbana che prevede nuovi alloggi a basso impatto energetico, spazi verdi, orti urbani, un mercato di quartiere e servizi pubblici. «Ennesima tragedia sfiorata alla Vela Rossa, per fortuna senza nessun ferito», ha detto Omero Benfenati del Comitato Vele. «Chiediamo con urgenza che tutte le case limitrofe vengano messe in sicurezza». Nelle prossime ore il Centro coordinamento soccorsi tornerà a riunirsi per valutare l’esito definitivo delle verifiche tecniche e autorizzare il rientro delle ultime famiglie ancora fuori casa.
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