La rivelazione di Morassut
Orlandi-Gregori, Roscani nuovo presidente della Commissione. Dalle ultime carte spunta un mister X sparito dalle indagini
Emergono sviluppi importanti sul caso Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Sarà il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Roscani a guidare la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle due misteriose scomparse che da oltre quarant’anni continuano ad alimentare interrogativi e polemiche.
Il presidente di Gioventù Nazionale è stato eletto alla guida della commissione bicamerale il 14 maggio, prendendo il posto del senatore Andrea De Priamo, passato alla presidenza della commissione affari costituzionali di Palazzo Madama dopo la nomina di Alberto Balboni a sottosegretario alla Giustizia.
L’elezione di Roscani arriva in una fase particolarmente delicata dell’inchiesta parlamentare, mentre continuano ad emergere nuovi dettagli e ricostruzioni sulle ultime ore di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.
Il caso Orlandi, la tesi di Morassut (vicepresidente della Commissione)
A riaccendere il dibattito sono soprattutto le dichiarazioni del vicepresidente della Commissione, Roberto Morassut, rilasciate a Il Messaggero. Secondo Morassut, le due scomparse sarebbero state: “vicende semplici e terribili al tempo stesso. Due femminicidi, poi sfruttati da un torbido miscuglio di professionisti della menzogna”. Parole destinate a far discutere, soprattutto perché arrivano da uno dei membri della Commissione parlamentare che sta lavorando alla ricostruzione dei fatti e tra i più assidui ai lavori.
“Le immagini delle ragazze possono dare risposte”
Morassut punta l’attenzione sugli ultimi fotogrammi delle due ragazze prima della scomparsa: “Nel tempo questi scatti sono rimasti opachi o mossi per errori o deliberata volontà”. Secondo il vicepresidente della Commissione, Emanuela e Mirella potrebbero essere state attirate volontariamente in una trappola: “Le ragazze andarono incontro probabilmente volontariamente, ingannate da chi le fece sparire”.
Il mistero di Mister X vicino alla stazione Termini
Tra i passaggi più inquietanti emerge la figura del cosiddetto “Mister X”. Morassut racconta che pochi giorni prima della scomparsa di Emanuela Orlandi, una delle sorelle sarebbe stata avvicinata nei pressi della stazione Termini da un uomo che proponeva lavoro come comparsa cinematografica. L’uomo, descritto come: mezzo canadese, mezzo polacco, “procacciatore” di cinema e pubblicità, avrebbe insistito a lungo prima di ottenere il numero telefonico.
Il lenzuolo con tracce sospette e i reperti spariti
Gli investigatori dell’epoca perquisirono l’abitazione dell’uomo trovando: cassette porno, elenchi telefonici, fotografie e soprattutto un lenzuolo con tracce rosse sospette. Secondo Morassut, quei reperti furono inviati per accertamenti, “ma i risultati non si sono mai saputi”. Un dettaglio che riapre interrogativi mai chiariti completamente.
Mirella Gregori e la pista “a chilometri zero”
Per quanto riguarda Mirella Gregori, Morassut sostiene che una delle amiche della ragazza potrebbe conoscere dettagli decisivi: “È forte l’idea che sappia tutto o perlomeno sappia dove Mirella fosse diretta”. L’ipotesi rilanciata dalla Commissione è quella di una scomparsa maturata all’interno di conoscenze territoriali molto ristrette, legate anche a frequentazioni considerate poco rassicuranti.
Un caso che continua a dividere l’Italia
Le scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori restano tra i misteri più discussi della storia italiana. Tra piste internazionali, depistaggi, Vaticano, servizi segreti e criminalità, il caso continua ancora oggi a scuotere l’opinione pubblica. E con l’arrivo di Fabio Roscani alla guida della Commissione parlamentare, l’inchiesta potrebbe ora entrare in una nuova fase.
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