L'ok di 36 Stati
Nasce il Tribunale speciale per i crimini russi: la “Norimberga di Putin” prende forma
Accordo al Consiglio d'Europa. Via libera al progetto per processare il crimine di aggressione contro l’Ucraina. Italia e Ue sostengono il piano, assenti Ungheria, Slovacchia, Bulgaria e Malta
Accordo al Consiglio d’Europa per istituire il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina e accertare le responsabilità nella guerra avviata da Mosca contro Kiev. A Chisinau, in Moldavia, il comitato dei ministri dell’organizzazione paneuropea ha raccolto da 36 Stati, Italia inclusa, e dall’Unione europea l’adesione di principio al trattato che dovrà aprire la strada alla creazione della nuova corte internazionale.
“Questo è un momento storico per il Consiglio d’Europa”, ha affermato Massimo Dell’Utri, sottosegretario al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale: “Gli Stati hanno compiuto un passo decisivo verso l’effettiva istituzione del Tribunale speciale e il riconoscimento delle responsabilità per l’aggressione contro l’Ucraina. Il Tribunale speciale rappresenta la giustizia e la speranza. Ora è necessario agire per dare seguito a questo impegno politico, garantendo il funzionamento e il finanziamento del Tribunale”, ha affermato Alain Berset, segretario generale del Consiglio d’Europa. Che ha aggiunto: “Si avvicina rapidamente il momento in cui la Russia dovrà rispondere della sua aggressione”. La Russia è stata espulsa dal Consiglio d’Europa, separato dall’Unione Europea, nel 2022, in seguito all’invasione dell’Ucraina.
Resta da definirne i costi
Il Tribunale, tuttavia, non vedrà la luce nel brevissimo termine, poiché ne restano da definire i costi. E diversi Stati, tra cui l’Italia, devono ratificare il trattato in Parlamento. Dell’Utri evidenzia che “è stato importante prendere una posizione politica”, e che il ministro degli affari esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha espresso parole di apprezzamento per la posizione italiana. La Commissione europea, a nome dell’Unione europea, ha aderito all’Accordo parziale allargato relativo al Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina. Lo annuncia in una nota. A seguito della decisione odierna, gli Stati e le organizzazioni partecipanti potranno ratificare la Convenzione che istituirà ufficialmente il Tribunale speciale.
I compiti del Tribunale
Il Tribunale speciale avrà il potere di indagare e perseguire i vertici politici e militari russi per il crimine di aggressione contro l’Ucraina. La Commissione ha inoltre ratificato, a nome dell’Ue, la Convenzione che istituisce la Commissione internazionale per i reclami relativi all’Ucraina. Tale organismo, di cui l’Ue è ora membro fondatore, avrà il compito di esaminare, valutare e decidere in merito alle richieste di risarcimento per i danni, le perdite e i pregiudizi causati dalla Russia all’Ucraina e al popolo ucraino. Sarà inoltre responsabile della determinazione dell’ammontare del risarcimento dovuto in ciascun caso.
La Commissione per i reclami potrà iniziare la sua attività dopo aver raccolto 25 ratifiche con sufficienti contributi finanziari. La Commissione sta fornendo supporto finanziario per l’istituzione della Commissione per i reclami e del Tribunale speciale, al fine di garantire che possano diventare pienamente operativi non appena entreranno in vigore. Tale supporto comprende 10 milioni di euro per il Tribunale e fino a 1 milione di euro per la Commissione per i reclami. Il Tribunale speciale e la Commissione per i reclami saranno gli organi internazionali fondamentali per garantire la piena responsabilità per i crimini internazionali e il risarcimento dei danni commessi in Ucraina. L’Ue ha svolto un ruolo di primo piano nella loro istituzione, anche nella stesura dei testi giuridici istitutivi del Tribunale speciale. I testi istitutivi del Tribunale sono stati approvati politicamente da una coalizione internazionale di Stati e organizzazioni internazionali il 9 maggio 2025.
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