L'esposizione
Napoli, all’Istituto Caselli la mostra “Bianco d’Aria” di Vittoria Laboccetta: una mappa “sensibile” per il territorio
È stata inaugurata l’11 maggio alle 15 la mostra “Bianco d’Aria”, presso l’Istituto Caselli (Real Bosco di Capodimonte). Una costellazione affettiva della “Terza Municipalità”, un progetto artistico ideato e realizzato da Vittoria Laboccetta (ViStoria) nell’ambito della rassegna “Maggio dei Monumenti”. Il progetto si inserisce nel percorso diffuso della manifestazione cittadina, che quest’anno ha assegnato a ogni municipalità un colore. Alla Terza Municipalità è stato attribuito il bianco e aereo, una suggestione che diventa qui materia visiva, poetica e territoriale.
La mostra “Bianco d’Aria” di Vittoria Laboccetta
Grazie all’organizzazione di Villa di Donato e alla collaborazione dell’Istituto Caselli, che ospiterà la mostra, l’esposizione propone una lettura artistica della Terza Municipalità attraverso una costellazione di immagini, memorie e rimandi affettivi capaci di intrecciare storia, identità e percezione del paesaggio urbano. Cuore della mostra è un’installazione site-specific composta da undici tele: una grande tela centrale e dieci tele satellite, concepite come frammenti visivi ed emotivi che si irradiano da un nucleo comune. L’opera si sviluppa come una mappa sensibile, in cui il territorio non viene semplicemente rappresentato, ma evocato attraverso dettagli, connessioni, tensioni materiche e richiami simbolici.
Una precisa suggestione visiva
Alla base del progetto vi è una precisa suggestione visiva, che prende forma a partire da due riferimenti profondamente legati al luogo e alla sua memoria: la Caduta dei Giganti di Tagliolini e il Servizio dell’Oca. Da queste immagini nasce una riflessione artistica che trasforma il bianco in linguaggio, superficie, traccia e visione, restituendo alla Terza Municipalità un racconto fatto di stratificazioni, fragilità e appartenenza. La mostra sarà visitabile fino al 29 maggio presso l’Istituto Caselli, nel Real Bosco di Capodimonte. Con “Bianco d’Aria”, Vittoria Laboccetta costruisce così una geografia emotiva del territorio: una costellazione affettiva in cui i luoghi simbolo della Municipalità Stella-San Carlo all’Arena emergono non come semplici coordinate urbane, ma come presenze vive, dense di memoria e relazione.
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