Fronte del No
Migranti, Giani contro il Cpr in Toscana: «Richiama delinquenti, sbandati e degrado». L’ipocrisia Pd è servita
La sinistra resta fedele alle sue contraddizioni: bisogna accogliere, ma lontano dal "suo giardino". Il caso Capalbio ha fatto scuola e dieci anni dopo i dem sono ancora fermi a quello
È un no secco quello che il presidente della Regione Toscana, il dem Eugenio Giani, oppone all’apertura di un Cpr in Lunigiana. «Come presidente della Regione mi opporrò con tutti i mezzi disponibili a questa scellerata decisione», ha detto il governatore, nel corso di un incontro con i cittadini di Aulla, comune in provincia di Massa-Cararra, dove è prevista l’apertura del centro per migranti. Più ancora del no, però, a essere indicative sono le motivazioni con cui Giani ha spiegato la sua ferma opposizione: sono una sintesi di tutta l’ipocrisia della sinistra sul tema migranti, che vanno accolti ma “non nel mio giardino”, come direbbero gli inglesi.
Il no di Giani al Cpr in Toscana
«La scelta del governo di aprire qui un Cpr, Centro di permanenza per i rimpatri, è sbagliata. Rischia di penalizzare un territorio come la Lunigiana che ha bisogno di sviluppo, valorizzazione e nuove opportunità, non di interventi calati dall’alto. La Toscana diffusa va sostenuta, non mortificata e per questo attiveremo tutti gli strumenti a disposizione per difendere questo territorio e il suo futuro», ha detto Giani.
L’allarme su delinquenti, sbandati e degrado
«Qui la Regione ha pensato di sviluppare strutture destinate a una direttrice turistica in grado di valorizzare la cultura, i beni paesaggistici e storici e l’identità del territorio, non a Cpr, strutture di detenzione amministrativa destinate a cittadini stranieri non comunitari, irregolari o destinatari di un provvedimento di espulsione e che trattengono persone che, per problemi burocratici e mancati accordi di reciprocità con i Paesi di origine rimangono mesi e a volte anni», ha proseguito Giani, sottolineando inoltre che «assieme a loro, come accade sovente, arrivano poi amici, parenti, congiunti: un flusso di persone incontrollato che, come accade in ogni struttura di questo genere, richiama spesso persone che hanno commesso reati, soggetti borderline e quindi degrado».
L’ipocrisia Pd è servita
Insomma, la presenza dei migranti, per chiara ammissione di Giani, è un problema. Epperò non si capiscono due cose: la prima, come questa prospettiva si concili con la cultura dell’accoglienza indiscriminata tanto cara alla sinistra; la seconda, come andrebbe affrontato il problema. Perché, ricapitolando: l’espulsione dei migranti è una deportazione; il loro collocamento in strutture fuori dal territorio italiano, come in Albania, è illegale (anche se l’Ue non la pensa così); i Cpr poi sono lager che attirano disperati. Dunque, che bisogna farne di questi migranti che per la sinistra dobbiamo accogliere e tenere in Italia? Non si capisce.
Il “paradigma Capalbio”
Del resto, la questione è annosa. E il caso Lunigiana ha un precedente illustrissimo, se si vuole perfino più emblematico: una decina di anni fa, sempre in Toscana, ma a Capalbio, dovevano arrivare dei migranti; ci fu una sollevazione del bel mondo che lì trova ristoro, spalleggiato dal sindaco Pd che lamentava l’inopportunità di mandare quella cinquantina di stranieri in una cittadina caratterizzata da frequentazioni e ville d’elite. Fu la prima rappresentazione plastica di come la sinistra i migranti li vuole accogliere e tenere a tutti i costi in Italia, purché non nelle sue vicinanze.
La Lega: «I cittadini chiedono risposte concrete, non no ideologici»
«I cittadini chiedono legalità e risposte concrete, a partire dal rimpatrio degli irregolari. Giani scelga: collaborare o bloccare tutto per fare gli interessi di scafisti e sfruttatori dell’immigrazione», ha commentato la Lega Toscana, annunciando una proposta di legge di iniziativa popolare e chiedendo «alla Regione di usare i suoi poteri di pianificazione per collaborare con lo Stato e individuare almeno un’area idonea». «Dire sempre no – ha avvertito il Carroccio – è ideologia».
Ultima notizia
Scontro con Renzi
Meloni stana le opposizioni: “Porte aperte a chi vuole collaborare sul serio”. Zittiti i comizi del campo largo
Politica - di Alessandra Danieli