Meloni annulla la visita a Cipro e rientra in Italia: andrà a Modena con Mattarella dai feriti. Il procuratore: chiaro e evidente l’intento di colpire (video)
La ricostruzione delle sequenze dell'orrore a Modena nelle parole degli inquirenti e nei racconti dei testimoni e dei cittadini eroi che hanno bloccato l'investitore fermato per strage e lesioni aggravate. Gravi le due donne amputate: una di loro lotta tra la vita e la morte
Modena è ferita al cuore. Un Paese intero è sotto choc. Ma lo Stato c’è: e dalle istituzioni arriva un segnale potente di fronte a un orrore che ha sconvolto una nazione. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha modificato d’urgenza la sua agenda internazionale, annullando la visita ufficiale a Cipro e il bilaterale con il presidente della Repubblica cipriota per fare immediato rientro in Italia.
Meloni annulla la visita a Cipro: con Mattarella andrà dai feriti di Modena
Insieme al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, la premier si recherà all’Ospedale di Baggiovara per far visita ai feriti, in un gesto che non è un mero atto formale, ma la testimonianza di una profonda vicinanza di un Paese unito nel dolore a una comunità ferita da quello che si delinea come un deliberato e brutale atto di ferocia.
Intanto, mentre il bilancio della furia scatenata ieri pomeriggio (sabato 16 maggio, ndr) poco prima delle 17 in via Emilia Centro, si conferma drammatico. Con le indagini che proseguono alacremente per ricostruire il perché, alla guida di una Citroën C3, Salim El Koudri – un 31enne italiano di origine marocchina con un passato di cure psichiatriche – sia piombato a velocità elevatissima sui pedoni, le immagini di quello scempio reiterano in un loop di sangue e terrore a cui gli inquirenti cercano di dare una risposta.
Terrore a Modena: il punto sulle indagini
I pm del gruppo antiterrorismo della Dda di Bologna stanno seguendo quanto avvenuto. I magistrati attendono gli esiti dei primi accertamenti delegati alla Digos dai quali si attendono chiarimenti sulle ragioni del gesto compiuto dall’uomo che ora è in stato di fermo ora e accusato di strage e lesioni aggravate.
Secondo la ricostruzione del procuratore capo di Modena, Luca Masini, l’uomo ha investito deliberatamente sette persone che camminavano in un momento di massima presenza di cittadini e famiglie. L’impatto violentissimo ha causato mutilazioni spaventose: a due turiste, una tedesca e una polacca, sono stati amputati gli arti inferiori: una di loro lotta ora tra la vita e la morte. Altri due passanti, anch’essi in condizioni critiche, si trovano ricoverati d’urgenza a Bologna.
La ricostruzione delle sequenze dell’orrore a Modena
E allora, è un comunicato dettagliato quello che il procuratore di Modena Masini tratteggia sull’incidente che ha scosso la città, e sul cui “movente” il personale della Questura e della Digos è ancora a lavoro. Erano le 16.53 di ieri quando Salim El Koudri, 31 anni, alla guida della propria auto, una Citroën C3, percorreva «ad elevata velocità Via Emilia Centro», all’altezza dell’intersezione con Viale Martiri della Libertà, «deliberatamente investiva sette persone che stavano camminando sulla strada». Un impatto «violentissimo» che ha comportato per le persone travolte «lesioni gravissime e gravi».
Il comunicato del procuratore di Modena
In particolare a due di loro «venivano amputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita. Le restanti persone investite riportavano ferite di diversa entità e comunque gravi». È con un comunicato dettagliato quello che il procuratore di Modena Luca Masini tratteggia sull’incidente che ha scosso la città, e sul cui “movente” il personale della Questura e della Digos è ancora a lavoro.
Il racconto dei cittadini eroi che hanno bloccato l’investitore
La corsa dell’auto è terminata contro la vetrina di un negozio, ma l’incubo non è finito lì. Uscito dall’abitacolo, El Koudri ha brandito un coltello con una lama di venti centimetri per tentare la fuga, scagliandosi contro chi provava a sbarrargli la strada. Solo l’eroico intervento di tre cittadini ha evitato una carneficina ulteriore. Tra loro Luca Signorelli, che ha ingaggiato una colluttazione ravvicinata subendo due fendenti («uno al cuore e l’altro alla testa» racconta lui stesso), riuscendo però a bloccare il polso del criminale e a neutralizzarlo insieme ad altri presenti. L’uomo parla dell’aiuto di «4-5 persone» che hanno immobilizzato El Koudri, prima del definitivo intervento della Polizia…
Modena, il procuratore: «Chiaro ed evidente l’intento di El Koudri, fermato per strage e lesioni»
Dunque, sulla base dei fatti, i racconti dei testimoni, i rilievi e i riscontri d’indagine, ora Salim El Koudri dovrà rispondere di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma. Perché, scrive sempre il procuratore Masini, sono «chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l’incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese. In una via del centro cittadino. E in un ambito spazio-temporale privo di soluzione di continuità». Sottolineando anche: «L’orario scelto era di massima presenza per cittadini, avventori di esercizi commerciali, e pertanto colpiti in maniera indiscriminata. Indeterminata. E deliberata dal prevenuto», aggiunge in calce.
Per i magistrati quindi è «chiara ed evidente» la deliberata volontà di colpire in maniera indiscriminata e attentare alla pubblica incolumità. Le indagini sono state prontamente estese al gruppo antiterrorismo della Dda di Bologna. Mentre la Digos lavora al vaglio dei filmati di sorveglianza e degli elementi raccolti nella perquisizione domiciliare per fare piena luce sul reale movente. (Sotto il video su Youtube del Tg1)
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