L'iniziativa e la prevenzione
Marche, epidemia ovina “Blue tongue”: la giunta regionale stanzia 600mila euro in ristori per gli allevatori colpiti
La Regione Marche, guidata da Francesco Acquaroli, ha approvato un intervento per sostenere gli allevatori dopo l’epidemia di Blue Tongue. Nel 2025, infatti, la febbre catarrale degli ovini ha colpito il territorio e provocato problemi importanti per diverse aziende zootecniche. La malattia, che viene trasmessa da insetti vettori, ha coinvolto 163 allevamenti, oltre 30mila capi ovini e altri ruminanti, evidenziando il bisogno di un’azione concreta a livello territoriale sia sul piano del ristoro che sulla prevenzione tempestiva. È importante ricordare che la Blue Tongue non può essere trasmessa agli umani e non si può contrarre con il consumo di alimenti di origine animale. Comunque sia, la regione marchigiana ha annunciato che saranno disponibili 600mila euro per garantire i ristori fino all’80% dei costi emergenziali sostenuti dagli allevatori, che avevano già presentato la domanda per il bando 2025.
Marche, la giunta regionale stanzia 600mila euro in ristori per gli allevatori colpiti da “Blue Tongue”
Oltre ai ristori, le Marche apriranno una nuova finestra dedicata agli allevatori che, pur avendo subito danni nel corso del 2025, non erano riusciti a presentare richiesta nei termini previsti. L’obiettivo principale è quello di ingrandire la platea dei beneficiari e consentire anche a queste realtà di accedere alle provvidenze regionali. «Questo – ha sottolineato il vicepresidente e assessore con delega alla Zootecnia della Regione Marche, Enrico Rossi – non riduce però la portata del problema per il comparto zootecnico: parliamo di una criticità sanitaria ed economica seria, che ha inciso pesantemente su una filiera importante della zootecnia marchigiana e che richiedeva una risposta concreta. Abbiamo lavorato per rafforzare l’intervento regionale, dando continuità e struttura al sostegno economico e guardando al tempo stesso alla prevenzione Per questo affiancato alle misure di ristoro un’azione mirata di prevenzione. Sarà infatti attivato uno specifico intervento a favore della vaccinazione e dell’utilizzo di strumenti utili a contenere la diffusione dei vettori biologici che trasmettono la malattia».
Per quest’ultima misura è previsto uno stanziamento pari a 130 mila euro, che servirà ad aiutare gli allevatori nella tutela preventiva delle greggi. Come ha spiegato Rossi: «Dopo l’emergenza del 2025, il nostro obiettivo è evitare che situazioni analoghe si ripetano. La prevenzione, attraverso la vaccinazione e il controllo dei vettori, è la strada più responsabile per proteggere i capi allevati, sostenere il lavoro degli allevatori e garantire maggiore sicurezza a una filiera essenziale per le Marche». L’intervento ha rappresentato una conferma dell’attenzione da parte della giunta regionale verso il comparto zootecnico, con un’iniziativa che unisce sostegno economico, presidio sanitario e prevenzione a tutela delle aziende e del territorio.
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