Al vertice di Nairobi
Macron perde le staffe con gli africani rumorosi: “Se non vi interessa, andate fuori” (video)
L’irritazione è alle stelle, la rabbia cresce e parte la lezione presidenziale ai giovani africani indisciplinati. Fino al consiglio, non proprio gentilissimo, “se non siete interessati, quella è la porta”. Protagonista dello show, che ha fatto il giro del mondo, un Emmanuel Macron seccatissimo con il pubblico che rumoreggia in sala durante i lavori del vertice Africa-Francia in Kenya. Il presidente francese, al quale non difetta l’autostima, è salito sul palco dell’Africa Forward Summit di Nairobi, prima del suo intervento in scaletta, per richiamare all’ordine la platea rumorosa, fastidiosa e maleducata.
Macron perde le staffe con i giovani africani rumorosi
Conquistato il microfono, monsieur le president ha esordito con un richiamo “ehi, ehi” per poi proseguire in inglese con la richiesta di tacere. Durante una sessione dedicata ai giovani, Macron è salito sul palco prima del suo intervento in scaletta. “Voglio mettere ordine”, dice con piglio a dir poco decisionista. “Scusate ragazzi, non è possibile parlare di cultura, con persone così ispirate che vengono qui, con questo rumore. È una totale mancanza di rispetto”. Quindi la lezione alla platea di giovani imprenditori arrivati da tutta l’Africa. “Se volete avere incontri bilaterali o parlare di qualcos altro avete sale per incontri bilaterali, perciò andate fuori”. Parole pronunciate con l’autocompiacimento di chi sente di avere molto da insegnare. “Se volete stare qui, ascoltiamo le persone e giochiamo allo stesso gioco”.
La lezione presidenziale immortalata da un video virale
La reprimenda, immortalata da un video diventato virale a tempo di record, è accompagnata da una gestualità chiarissima. Al vertice che riunito più di 30 leader africani l’inquilino dell’Eliseo gioca a fare il protagonista indiscusso. Oratore e arbitro. Macron vuole dare le carte. E non solo in Europa dove non gli è andata benissimo. Alla ricerca della grandeur perduta, forse con un pizzico di colonialismo d’antan. Chissà, sostengono i maligni, se di fronte a una rumorosa platea di svedesi avrebbe interrotto i lavori altrettanto irritato.
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