Un provvedimento severo
Limiti alcolici e divieto di esplosivi per il raduno degli alpini a Genova: la normativa della Salis come se fosse la battaglia sul Piave
Limiti alcolici per la festa degli Alpini che si raduneranno a Genova dall’8 maggio. Non è uno scenario distopico, ma l’oggetto di un’ordinanza firmata dal sindaco Silvia Salis, che da poco ha organizzato un concerto techno nel capoluogo ligure. In vista della 97ª Adunata Nazionale, l’amministrazione comunale ha stilato un programma di misure preventive per garantire l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Se si fossero radunati gli arditi, probabilmente, la sinistra avrebbe ordinato «il sequestro di baionette per i rischi dovuti alla rievocazione storica della battaglia sul Piave».
Al di là dell’ironia, il provvedimento non prevede soltanto un limite al consumo di alcol, ma anche una disciplina sull’utilizzo di oggetti potenzialmente pericolosi nelle aree di maggiore afflusso. La proposta, poi diventata una normativa, è stata proposta dagli assessori alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi e al Commercio, Tiziana Beghin. Secondo l’amministrazione comunale, l’obiettivo del provvedimento è quello di conciliare lo spirito festivo e itinerante dell’evento, con il bisogno di prevenire rischi legati all’affollamento. Garantendo al contempo lo svolgimento sereno della manifestazione sia per i partecipanti, che per i residenti. Non ancora pervenute le restrizioni per chi ha affisso i manifesti offensivi verso gli Alpini nei giorni scorsi.
Limiti alcolici per il raduno degli Alpini a Genova: Salis e la normativa severissima
A Genova nei giorni che vanno dall’8 all’11 maggio, dalle otto di mattina fino a mezzanotte, non si potranno consumare bevande in contenitori di vetro, metallo (lattine) o ceramica, su strade e piazze. E così, nel lasso di tempo dall’una fino alle 7.59, gli Alpini potranno spassarsela serenamente. Si potranno assumere bevande contenute in recipienti di vetro o metallo o ceramica all’interno dei locali regolarmente autorizzati alla somministrazione, a patto che il consumo si verifichi con avventori seduti e limitatamente agli spazi assentiti. Non sia mai che, al quarto grappino barricato, qualcuno possa sciaguratamente perdere l’equilibrio.
Niente esplosivi: mi raccomando…
Si potranno vendere bevande in contenitori di vetro o metallo o ceramica esclusivamente per consumo differito, quindi non in luogo pubblico o aperto al pubblico, e a patto che i contenitori siano chiusi e sigillati al momento della vendita. Dalle 10.30 dell’8 maggio, fino alla mezzanotte del 11, nell’area di colore verde scuro delimitata dalla planimetria predisposta, sarà vietato accendere, utilizzare o detenere artifici pirotecnici/materiale esplosivo, di qualsiasi tipologia. Come se negli altri giorni della settimana fosse legale portarsi dietro i missili ipersonici.
Inoltre, sarà vietato detenere dispositivi contenenti spray urticanti, di qualsiasi tipo e composizione. E anche di portare con sé strumenti da punta o da taglio atti ad offendere. Una normativa piuttosto scontata: sarebbe strano se qualcuno girasse con le scimitarre ottomane per andare a una festa. Più che un dispositivo di sicurezza per l’evento degli Alpini, i provvedimenti di Salis assomigliano a una strategia per respingere i Lanzichenecchi.
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Si vergogni questa Salis del cavolo. D’altra parte essendo sinistroide non ci si poteva aspettare altro
E per i propal ,no tav anarchici ,centri sociali,antagonisti,spacciatori,clandestini,neanche un appunto?Ma vaffa……..
Sarei curioso, poi, quando i facinorosi comunisti scenderanno in piazza, e creeranno problemi, quali saranno le ordinanze contro le forze dell’ordine per gestire i manifestanti o la comunista, e deviata, sindaca di Genova vieterà ai facinorosi terroristi suoi compagni, l’attacco alle forze dell’ordine.
I comunisti dovrebbero fare ordinanze che vietano uso di droghe negli gli eventi organizzati dalla sinistra e da alcuni sindacati!!!!! Ma la sinistra non può, e’ per la droga libera fornisce, già i mezzi per il consumo. MISERABILI
Certe delibere fanno ridere il belin
TUTTA l’ ITALIA ONORA gli ALPINI,meno la SALIS Genova e genovesi !