Lo certifica l'Ocse
Lavoro, disoccupazione ai minimi storici in Italia: a marzo cala al 5,2%
Disoccupazione al minimo storico per l’Italia: 5,2%, come a gennaio 2026. A comunicarlo in una nota è l’Ocse, che ha analizzato tutti i Paesi su cui lavora l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Il tasso di disoccupazione delle nazioni dell’area OCSE è rimasto stabile al 5,0% nel marzo 2026, mantenendosi su questo livello o appena al di sotto di esso negli ultimi quattro anni.
In Danimarca il calo più consistente
Tra le realtà che hanno registrato il calo più consistente su base mensile c’è la Danimarca, con una diminuzione di 0,7 punti percentuali, trainata principalmente da un calo del tasso di disoccupazione tra le donne di età pari o superiore a 25 anni.
Come detto rispetto a febbraio 2026 il tasso di disoccupazione è sostanzialmente invariato in 22 dei 32 paesi dell’OCSE per i quali erano disponibili dati a marzo ed è sceso in otto paesi, mentre è aumentato in Grecia e in Svezia. Israele, Giappone, Corea e Messico hanno continuato a registrare tassi di disoccupazione inferiori al 3,0%. Al contrario, Finlandia e Spagna hanno mantenuto tassi di disoccupazione a due cifre. Allo stesso tempo, il numero di disoccupati nell’OCSE è diminuito di oltre 400 mila unità rispetto a febbraio 2026, attestandosi complessivamente a 35 milioni.
Disoccupazione giovanile stabile nell’area G7
Nel marzo 2026, il tasso di disoccupazione giovanile dell’OCSE, dunque per la fascia di età che va dai 15 ai 24 anni, è sceso di 0,3 punti percentuali rispetto a febbraio, attestandosi all’11,2%, ma è rimasto significativamente più alto – di 7,0 punti percentuali – rispetto al tasso relativo ai lavoratori di età pari o superiore a 25 anni, che è rimasto sostanzialmente stabile dal marzo 2022.
Nei paesi del G7, la disoccupazione giovanile è diminuita dello 0,5%. rispetto a febbraio, attestandosi al 10,0% a marzo, trainata dai cali registrati in Canada e negli Stati Uniti. La disoccupazione giovanile è diminuita in 14 paesi dell’OCSE, è rimasta sostanzialmente stabile in 11 ed è aumentata in 7. In Israele e in Giappone, i divari di età, definiti come la differenza tra il tasso di disoccupazione giovanile e il tasso di disoccupazione dei lavoratori di età pari o superiore a 25 anni, erano i più vicini alla parità (2 punti percentuali o meno). Al contrario, Cile, Estonia, Spagna e Svezia hanno registrato divari di età superiori a 15 punti percentuali. I tassi di disoccupazione dell’OCSE per le donne e gli uomini sono rimasti stabili a marzo, rispettivamente al 5,2% e al 4,8%, mantenendo il divario di genere nella disoccupazione dell’OCSE nel 2026 stabile a 0,4 punti percentuali.
Media europea: tasso di disoccupazione al 6%
Nel marzo 2026, i tassi di disoccupazione sia nell’Unione europea (6,0%) che nell’area dell’euro (6,2%) sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto a febbraio, con il tasso nell’area dell’euro che si è mantenuto al suo minimo storico. Il tasso di disoccupazione è rimasto sostanzialmente stabile in 14 paesi dell’OCSE dell’Unione europea, è diminuito in 6 ed è aumentato solo in Grecia e Svezia, in gran parte a causa della maggiore disoccupazione tra gli uomini di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Al di fuori dell’Unione europea, nel marzo 2026 il tasso di disoccupazione è rimasto stabile in otto dei paesi dell’OCSE per i quali sono disponibili dati, mentre è diminuito in Corea e in Turchia. Le stime relative ad aprile 2026 indicano che il tasso di disoccupazione in Canada è salito al 6,9%, mentre è rimasto invariato al 4,3% negli Stati Uniti.
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