Risultato storico
Italia, record contro la dispersione scolastica: primo anno sotto la media Ue”. Valditara: “Traguardo straordinario”
Agenda Sud e decreto Caivano hanno contribuito in maniera significativa. I nostri risultati migliori di quelli della Germania e altre grandi nazioni dove, in vece, il fenomeno dell'abbandono è in aumento
Un traguardo storico, un obiettivo di cui andare fieri. “Per la prima volta la dispersione scolastica scende sotto la media europea. Dal 2023 al 2025 abbiamo restituito prospettive e opportunità a mezzo milione di giovani”. Tutto l’orgoglio del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha commentato i dati dell‘ultimo rapporto Joint Employment della Commissione Europea che basa il suo studio sui dati Eurostat. Un obiettivo che complessivamente è già motivo per rallegrarsi, ma che nel dettaglio è ancor più lusinghiero:
Valditara: Risultato raggiunto con cinque anni d’anticipo
“Un traguardo straordinario che coinvolge anche Regioni come Calabria, Puglia, Campania. Che oggi per la prima volta registrano risultati migliori rispetto a quelli di grandi Paesi europei come la Germania. Una significativa riduzione della dispersione si registra anche in Sicilia e Sardegna”, ha aggiunto il ministro. I risultati positivi nel meridione d’Italia sono il risultato delle misure introdotte da Agenda Sud e dal decreto Caivano. “Stanno contribuendo in maniera significativa a contrastare la dispersione scolastica, garantendo la effettività del diritto allo studio. Un ringraziamento particolare ai docenti della scuola italiana che hanno contribuito al raggiungimento di questo storico risultato”, ha precisato il ministro.
Dispersione scolastica: raggiunto il traguardo con 5 anni di anticipo
L’Italia secondo i dati Eurostat si attesta infatti all‘8,2% di dispersione scolastica. Sotto alla media europa del Ue del 9,1%. Viene raggiunto così con 5 anni d’anticipo l’obiettivo di far arrivare il tasso di dispersione sotto il 9%. Va diversamente in altri Paesi europei come la Germania, che con il 13,1% di dispersione registra una tendenza opposta del fenomeno. Il dato assume particolare rilievo proprio grazie al raffronto internazionale: mentre in Italia la dispersione scolastica è in netta diminuzione, in altri Paesi europei, a iniziare dalla Germania, si osserva una tendenza opposta. Un risultato storico per il sistema scolastico nazionale che conferma l’efficacia delle misure adottate e pone le basi per ulteriori sviluppi positivi nei prossimi anni.
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