Tasso generale al 63,1%
Istat, boom dell’occupazione: 123mila lavoratori in più ad aprile. Disoccupazione giù al 5,1%
Aprile d’oro per il lavoro in Italia: secondo i dati Istat il tasso di occupazione nel Paese è salito a quota 63,1%. Una crescita che a livello numerico porta il numero di occupati pari a 24 milioni 337mila e che aumenta anche rispetto al mese precedente. L’istituto di statistica, nel suo report, spiega che l’aumento coinvolge i dipendenti permanenti (16 milioni 480mila), quelli a termine (2 milioni 525mila) e gli autonomi (5 milioni 332mila).
Sale l’occupazione su base annuale
L’occupazione cresce anche rispetto ad aprile 2025, quindi su base annuale: +269mila occupati in un anno. Il dato costituisce la sintesi dell’incremento dei dipendenti permanenti (+143mila) e degli autonomi (+190mila) e del calo dei dipendenti a tempo determinato (-64mila).
La crescita riguarda donne e uomini
Analizzando nel dettaglio i numeri emerge che il dato riguarda gli uomini, le donne, i 25-34enni e chi ha almeno 50 anni, a fronte del calo tra i 15-24enni e i 35-49enni. Su base annua il tasso di occupazione aumenta di 0,6 punti. Rispetto ad aprile 2025, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-16,6%, pari a -260mila unità) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,1%, pari a -13mila unità), conclude l’Istat.
In un mese +123 mila occupati
Su base mensile, poi, l’Istat registra una crescita degli occupati che si associa alla diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. L’aumento degli occupati (+0,5%, pari a +123mila unità) coinvolge gli uomini, le donne, i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni, per i quali il numero di occupati è sostanzialmente stabile. Il calo delle persone in cerca di lavoro (-1,3%, pari a -18mila unità) si osserva per uomini e donne e per tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni, tra i quali i disoccupati risultano in crescita.
Disoccupazione scende al 5,1%
Sempre secondo quanto emerge dai numeri diffusi dall’Istat il tasso di disoccupazione scende al 5,1% (-0,1 punti), quello giovanile 16,9% (-0,8 punti). La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,8%, pari a -102mila unità) riguarda entrambi i sessi e tutte le classi d’età. Il tasso di inattività scende al 33,4% (-0,3 punti).
Confrontando il trimestre febbraio-aprile 2026 con quello precedente (novembre 2025-gennaio 2026) si registra un aumento di 108mila occupati (+0,4%). Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-4,3%, pari a -60mila unità) e gli inattivi di 15-64 anni (-0,4%, pari a -46mila unità).