Cinquant'anni fa
Il terremoto che sconvolse il Friuli e la reazione di un popolo orgoglioso. La Russa: “Esempio di coraggio”
Oggi pomeriggio Mattarella e Meloni sul posto della tragedia. La regione seppe risollevarsi subito. Quasi mille i morti
Cinquant’anni fa il terremoto che sconvolse il Friuli. Alle 21:00 del 6 maggio del 1976 una scossa di magnitudo 6.5 colpì il Friuli. Fu uno dei terremoti più devastanti del ‘900 italiano: 990 morti, oltre 100.000 sfollati, 18.000 case distrutte. Oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si recheranno nella regione per ricordare un evento infausto.
La scossa e gli interventi efficienti
Il terremoto interessò un’area vasta tra le province di Udine e Pordenone, radendo al suolo o danneggiando gravemente 119 comuni. Dall’emergenza in Friuli e dall’azione del commissario straordinario Giuseppe Zamberletti è nata la moderna Protezione Civile italiana e il cosiddetto “Modello Friuli”, un esempio di ricostruzione rapida e trasparente. La scossa principale del 6 maggio (magnitudo 6.4 – 6.5 Richter) fu seguita da una nuova violenta ondata di scosse l’11 e il 15 settembre 1976, che causarono ulteriori crolli e vittime.
Un vero e proprio modello
Per non disperdere la popolazione e mantenere vivo il tessuto sociale, si seguì il principio: “Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese“. Questo permise di ripartire immediatamente con il lavoro, evitando lo spopolamento. A differenza di altri casi (come il Belice), si scelse di ricostruire i centri storici esattamente nel loro sito originario, rispettandone l’estetica e la storia. Un caso celebre è Venzone, ricostruita pietra su pietra tramite l’anastilosi.
La Russa: “Una grande reazione”
“Il 6 maggio 1976 un violento sisma colpì il Friuli. Da quel dolore enorme nacque uno straordinario esempio di coraggio, solidarietà e responsabilità condivisa. Oggi, in occasione del 50º anniversario, la Nazione rende omaggio alle tante vittime, ai loro familiari e alla forza di una comunità che seppe rialzarsi con dignità e determinazione”, scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Pichetto: “Una ricostruzione che sa di esempio”
“Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976 ricordiamo con commozione le vittime, i feriti e gli sfollati di quella tragedia. Al tempo stesso, rendiamo omaggio alla dignità di un popolo, al coraggio e alla straordinaria solidarietà che seppero esprimere, dando vita a un impegno collettivo per la ricostruzione che rappresenta, ancora oggi, un modello esemplare”, dice il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin.