Il Campidoglio minimizza
Il concertone del Primo maggio lascia il segno: rotte 24 piastre di travertino, fontane spente per un mese nella piazza fresca di restauro
Come ogni anno è triste il bilancio dei danni del concertone del Primo Maggio per la capitale. Decoro urbano addio di fronte al vandalismo (o la disattenzione) dei bravi ragazzi accorsi al rituale di piazza San Giovanni. Fresca di restauro per il Giubileo. O peggio ancora ai lavori per l’allestimento del maxi palco. Oltre 20 piastre di travertino danneggiate, fontane spente per almeno un mese e il consueto effetto spazzatura del giorno dopo sul pratone di fronte alla basilica. A fare la conta dei danni è stato il Dipartimento ai lavori pubblici. Che ha effettuato un sopralluogo insieme ai referenti della ditta che ha organizzato la logistica per il Concertone e alla società che, per tre anni, ha il compito di effettuare la manutenzione dell’area, riqualificata in occasione del Giubileo. Più che motivate le tante segnalazioni di quanti si erano preoccupati per il marmo e gli arredi rovinati.
La triste conta dei danni del concertone del primo maggio a piazza San Giovanni
Nessun dubbio: i danni sono stati causati dall’allestimento e disallestimento del palco del Concertone, come lo scorso anno. Come lo scorso anno, precisano dal Campidoglio, saranno gli organizzatori dell’evento a farsi carico dei costi di riparazione. Ora sarà necessario sostituire 24 lastre di pietra che compongono alcune delle fontane a raso realizzate con i lavori del Giubileo e che si sono spaccate. Danneggiati anche cento metri quadrati di prato ridotto a fanghiglia.
Fontane spente per un mese e 24 lastroni di marmo danneggiati
Il Comune di Roma, guidato da Roberto Gualtieri, prova a mettere una pezza. L’edizione 2025 aveva danneggiato 106 lastre, come a dire che quest’anno è andata meglio. Sulle tempistiche il Campidoglio ha reso noto che, tra l’ordine, la consegna e il montaggio, ci vorrà circa un mese. Durante questo periodo le 12 fontane a raso, l’elemento probabilmente più caratterizzante della piazza, resteranno spente. Per la superficie erbosa, sarà necessario provvedere alla sostituzione complessiva di circa 100 metri quadrati di verde. Tutti gli interventi di ripristino necessari per la piazza, è stato chiarito anche quest’anno dall’amministrazione, non saranno a carico di Roma Capitale. Cioè dei cittadini. L’unica buona notizia.
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