La grazia e la bufala
Il caso Minetti diventa un boomerang per Travaglio: minacciata una richiesta di danni per 250 milioni di dollari
Niente da fare: l’assalto di Marco Travaglio alla “grazia” concessa a Nicole Minetti sembra destinato a fallire. Perfino i suoi amati giudici ieri hanno sancito che “non è emerso nessun elemento per una valutazione negativa finora”, è scritto nel parere dei magistrati della Procura generale a Milano. Dai primi esiti degli accertamenti in corso dell’istruttoria supplementare, condotta attraverso l’Interpol anche in Uruguay e in Spagna, sul caso non sono giunti elementi significativi per rovesciare il quadro che aveva portato al parare favorevole all’atto di clemenza.
Il caso Minetti e la richiesta di danni al Fatto di Travaglio
La difesa di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani “prende atto che gli esiti degli accertamenti svolti fino a questo momento dall’Interpol e comunicati alla Procura generale di Milano “vanno nella direzione della conferma del parere positivo a suo tempo espresso sull’istanza di grazia” per l’ex consigliera regionale lombarda condannata per il caso Ruby. E’ quanto si legge in una nota degli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra. “Nonostante questo, alcuni organi di informazione continuano imperterriti in un’attività che a questo punto più che di inchiesta giornalistica sembra al contrario di totale insensibilità e impermeabilità ai dati documentali che Cipriani e Minetti sin dal primo momento hanno depositato agli organi competenti” si sottolinea. “Ciò in totale spregio all’indicazione venuta dal Quirinale di tutelare prioritariamente in questa vicenda la riservatezza imposta dal trattamento di dati privatissimi e sensibili di un minore”. Intanto a chi ha divulgato le notizie, “Il Fatto Quotidiano” in testa, arriva adesso la minaccia di una maxi-richiesta di risarcimento dei danni.
Un danno da 250 milioni di dollari?
“Rimuovere ogni traccia degli articoli sulla grazia concessa a Nicole Minetti, ma anche cessare e desistere dal portare avanti l’ inchiesta giornalistica”, è la richiesta arrivata da Cipriani e Minetti al “Fatto”, come annuncia oggi lo stesso quotidiano. “Altrimenti ci verrà chiesto un risarcimento in nessun caso inferiore a 250 milioni di dollari. Non si tratta ancora di una causa, ma è probabile che lo diventerà presto visto che i legali di Cipriani ci hanno dato 48 ore per dare seguito alle loro richieste, francamente irricevibili. Un ultimatum che è già scaduto”, scrive il giornale, che difende il diritto a fare informazione con le notizie a disposizione. Ma Cipriani non è d’accordo: “E’ arrivata al nostro giornale una mail da Reinhardt Savic Foley, studio legale con sede al Wall Street Plaza di New York. Sono sei pagine, la data è quella del 2 maggio ed essenzialmente accusano Il Fatto di aver ‘pubblicato e diffuso dichiarazioni false e altamente lesive nei confronti di Cipriani’. Gli avvocati dell’imprenditore non contestano un articolo specifico, ma varie informazioni riportate nei nostri pezzi che hanno acceso un faro sulla grazia concessa a Minetti”.
Ultima notizia
Fantapolitica
Tajani mette in riga Conte: “Forza Italia alternativa alla sinistra. Sono i 5Stelle a non avere le idee chiare…”
Politica - di Eugenio Battisti