Alternative al pensiero unico
Ideario 2026 di scena a Cagliari: date e programma di una sfida culturale oltre il “politicamente corretto”
Non solo grandi salotti e censure: così la rete dei piccoli festival difende la libertà di pensiero
La guerriglia è una forma di conflitto asimmetrico in cui forze armate irregolari, inferiori per numero e dotazione, combattono un esercito regolare sfruttando la conoscenza del territorio. Spostandoci dal piano militare a quello delle idee, la guerriglia del pensiero è quella che da anni – grazie alla buona volontà di organizzatori, dei volontari e, più raramente, di qualche amministrazione illuminata – i piccoli Festival culturali combattono, disseminati in tutta Italia, radicati come fortini in mezzo alla tempesta.
A Cagliari torna il Festival “Ideario”
La bagarre della (tentata) esclusione dal Festival Più Liberi, della casa editrice indipendente Passaggio al Bosco, avvenuta a dicembre scorso, ha fatto emergere ancora con più urgenza la necessità di piccoli luoghi di confronto, radicati nei territori, che possano portare il dibattito pubblico alla sua massima espressione, svincolandolo da dinamiche di potere e censure mainstream.
La guerriglia culturale che smonta il pensiero unico
Un esempio di questa attività cultural-bellica è il Progetto Ideario, sorto a Cagliari nel 2022 dall’intuizione del giornalista Fabio Meloni. Il nome del progetto – e della relativa associazione culturale – richiama il luogo delle idee, ovvero degli ideali e del dibattito. Un progetto che mette le idee in movimento per trasformarle in azione, affinché la Cultura non sia un esercizio retorico. Ma un qualcosa da vivere, condividere, far circolare.
Ideario, una rassegna oltre il muro del conformismo da mainstream
Il Festival Culturale Ideario ha come ambizioso tentativo quello di andare oltre il muro del conformismo, senza avere paura delle idee, anche di quelle “politicamente scorrette”. E di proporre una visione alternativa al pensiero unico e dominante nelle casematte della cultura, senza timori reverenziali e favorendo il libero confronto. A Cagliari, allora, nei weekend del 29 e 30 maggio e del 5 e 6 giugno prossimo, si terrà “Ideario Storie-il libro racconta”: quattro giornate dedicate a libri e autori tra cronaca e attualità, storia e politica.
Ideario, un viaggio letterario con tappe nell’attualità e arrivo in vista nella società odierna
I temi trattati saranno la tragedia della Moby Prince. La sfida dell’ intelligenza artificiale. Ma anche la sanità, la comunicazione digitale e la narrativa storica. Un viaggio tra saggi, inchieste e romanzi per raccontare e riflettere sulle trasformazioni e sui cambiamenti che attraversano la società contemporanea.
L’evento, in collaborazione con Asi Sardegna, con il contributo dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e il patrocinio del Ministero della Cultura nasce, nella visione del direttore artistico Fabio Meloni, per creare un luogo in cui le parole escono dalle pagine e diventano incontro, dialogo e condivisione. Un appuntamento nel quale cultura e sapere diventano protagonisti e la lettura viene valorizzata come strumento di crescita individuale e collettiva.
La lettura del passato, del presente e del futuro, attraverso i libri
«Ho voluto creare uno spazio dove autori e lettori si trovano uno accanto all’altro – spiega Meloni –. Un percorso nel quale le storie prendono forma attraverso chi le scrive e chi le vive. Uniti dalla curiosità. Dal bisogno di capire. Immaginare. Raccontare. Ma anche un confronto sulle idee, sulle trasformazioni del presente, sulle domande che attraversano la società contemporanea. Promuovere i libri significa offrire strumenti per comprendere il presente, interpretare il passato e immaginare il futuro. Pagine che arricchiscono lo sguardo. Stimolano il pensiero. E ci rendono più consapevoli».
Ideario a Cagliari: il programma di questa edizione
Il programma di questa edizione è fitto e articolato. Si parte venerdì 29 maggio, con “I misteri della Moby Prince”, incontro dedicato alla tragedia del traghetto Moby Prince e alle domande ancora aperte su una delle vicende più controverse della storia italiana recente. Sabato 30 Maggio, invece, spazio al tema “Identità e libertà nell’era dell’Intelligenza artificiale”: appuntamento dedicato agli scenari aperti dall’innovazione tecnologica e dalle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale.
Quindi, venerdì 5 giugno il focus sarà dedicato alla comunicazione con “I nuovi strumenti della narrazione politica”. Mentre sabato 6 giugno doppio appuntamento conclusivo: alle ore 18.15, si parlerà di sanità con “Le ombre del sistema sanitario”, incontro dedicato alle criticità del sistema sanitario italiano attraverso il libro “Ladri di salute. Inchiesta sulla sanità tra cure negate e vite sospese”.
La rete dei piccoli festival che difende la libertà di pensiero
A seguire, “La storia narrata”, appuntamento dedicato alla narrativa storica come strumento per rileggere il passato. Il Festival Ideario a Cagliari, il Festival della Neretina a Nardò, il Festival L’Augusta-La Fortezza delle Idee a Lucca e Naxos Legge ai Giardini Naxos, sono esempi, ormai consolidati, di buone pratiche di guerriglia culturale.
Dotati di forze asimmentriche ma capillari, queste iniziative ricevono aiuto logistico dai gruppi che li creano e li vivono, piuttosto che dai grandi gruppi editoriali. Sono inoltre eventi radicati in territori e luoghi che li rendono familiari, situabili e riconoscibili. Dalla provincia lanciano il loro guanto di sfida alla grande distribuzione. Agli intellettò. E alla loro morsa liberticida. Non ci resta che invitare quante più persone a partecipare: in questi spazi l’egemonia culturale si fa guerriglia. E l’incontro delle idee si fa contaminazione.
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