Nessun disordine
I carabinieri interrompono una festa a Stromboli con Mick Jagger: i residenti si lamentavano per la musica
Un party a Stromboli, pianificato per festeggiare il termine delle riprese del film Three incestuous sisters di Alice Rohrwacher è stata interrotta dai carabinieri. Tra i presenti c’era anche Mick Jagger, storico cantante dei Rolling Stones. I militari si sono recati sul posto verso la mezzanotte, a seguito di alcune segnalazioni dei residenti della zona, seccati dalla musica che proveniva dal locale in cui si stava svolgendo la festa. Secondo quanto ricostruito, alcuni abitanti dell’isola avrebbero contattato i carabinieri, segnalando la violazione dell’ordinanza comunale che nega la riproduzione musicale nei locali nella serata del mercoledì.
Si tratta di una disposizione introdotta per assicurare la quiete pubblica e circoscrivere i disagi ai residenti. Dopo essere arrivati sul posto, i militari hanno eseguito le analisi del caso, accertando la presenza di musica diffusa attraverso un piccolo altoparlante. Il volume, secondo le notizie disponibili, non sarebbe stato particolarmente alto e la situazione era tranquilla, senza tensioni né disordini. Nonostante ciò, considerata la normativa comunale in vigore, i carabinieri hanno imposto l’interruzione immediata della riproduzione sonora, facendo finire la festa.
Festa interrotta a Stromboli: c’era anche Mick Jagger
Questo episodio ha velocemente attirato l’attenzione dei presenti e dei curiosi sull’isola, anche per la presenza di Mick Jagger, da alcuni giorni a Stromboli insieme alla produzione cinematografica impegnata nelle riprese del film. Malgrado lo stop imposto dai militari, la serata sarebbe comunque terminata senza specifici problemi e in un clima disteso. Dopo la denuncia dei residenti per il rumore, è intervenuta Rosa Oliva, presidente della Pro Loco “Amo Stromboli”: «È l’ennesimo segnale di un territorio che, anziché essere valorizzato e supportato dopo un inverno di gravi carenze e abbandono, si ritrova penalizzato anche nei suoi momenti di aggregazione e visibilità».
Secondo Oliva, un’isola «dalla rilevanza internazionale» avrebbe dovuto riservare un’accoglienza istituzionale agli ospiti: «Si vive di turismo nelle nostre isole. Continueremo a chiedere con forza la presenza e l’attenzione che questa comunità ha il diritto di ricevere».
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