I conti e la guerra
Gli industriali stanno col governo Meloni: “Servono deroghe al Patto di Stabilità su energia e difesa”
Massimo sostegno degli industriali al governo Meloni e al ministro Giorgetti sul pressing nei confronti della Ue per un possibile sforamento del Patto di Stabilità attraverso le deroghe sulle spese per energia e difesa. Ne ha parlato ieri, nel corso del Salone del risparmio, a Milano, come riporta oggi Il Sole 24Ore, il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che traccia le sue linee sul futuro, non roseo a causa delle guerre e del blocco del petrolio.
Industriali col governo sulle deroghe al Patto
“Il Centro studi di Confindustria ha delineato tre scenari per quest’anno. Il che vuol dire incertezza”, ha detto Orsini. “Bisogna creare le condizioni per essere attrattivi e competitivi. L’Italia sconta un prezzo dell’energia più alto di altri paesi. Occorre un mercato unico dell’energia, è fondamentale”, ha spiegato. “Il mercato ci sta penalizzando, sono un europeista convinto, quando critichiamo l’Europa lo facciamo non perché vogliamo delegittimarla, ma proprio per legittimarla”, ha proseguito Orsini. Infine, una linea di condotta più che una speranza: “Credo che sforare il patto non solo sulla difesa ma anche sull’energia sia giustissimo”. La posizione è quella del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che nel suo intervento al Salone aveva rilanciato sugli stessi temi. Ma per Orsini, è necessario andare avanti sul nucleare e va messa a terra l’energia rinnovabile: “Ci sono 4mila impianti fermi, che darebbero 147 GW nell’immediato. Una pazzia in questo momento. Nei prossimi giorni parleremo con i presidenti di Regioni per capire, inoltre serve individuare nuove aree idonee per costruire nuovi impianti (…)”.
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