Il cerchio si stringe
Giallo di Pietracatella: trovato il “movente”. Laura Di Vita convocata per la quarta volta
Dopo oltre un mese di indagini e più di cento persone ascoltate, il giallo di Pietracatella potrebbe essere arrivato a una svolta. Lo anticipa Repubblica, parlando di un “possibile movente familiare” individuato dagli inquirenti.
Secondo quanto apprende l’Ansa da fonti investigative. “Ci sono diverse piste ancora aperte”. Dagli investigatori che lavorano alla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara, trovate avvelenate dalla ricina tra il 27 e il 28 dicembre, filtrano conferme sul fatto che l’inchiesta stia puntando con decisione su cinque persone considerate centrali nella ricostruzione della vicenda.
Gli inquirenti della squadra mobile di Campobasso, coordinati dal dirigente Marco Graziano, mantengono il massimo riserbo. Ma da quanto emerge, chi ha avvelenato madre e figlia avrebbe preparato la ricina in modo artigianale, ricavandola dai semi della pianta del ricino, presente anche in Molise.
Una pista inquietante che rafforza l’ipotesi dell’omicidio volontario e allontana sempre di più la possibilità di una morte accidentale.
Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime, interrogato nuovamente nelle ultime ore, avrebbe escluso l’esistenza di nemici o tensioni familiari. “Tra mia moglie e mia cugina Laura non c’era alcun attrito”, avrebbe dichiarato agli investigatori.
Gli investigatori concentrano l’attenzione sui familiari. Proprio la cugina Laura Di Vita resta però una delle persone più attenzionate dagli inquirenti.
Laura Di Vita sarà ascoltata per la quarta volta
Laura Di Vita sarà ascoltata nuovamente tra domani e l’inizio della prossima settimana. La donna, 40 anni, insegnante di sostegno e ritenuta molto vicina alla famiglia, è già stata ascoltata tre volte dagli investigatori della Squadra Mobile di Campobasso. La prima audizione risale ai giorni immediatamente successivi alle morti sospette; una seconda si è svolta l’8 aprile, dopo il lungo interrogatorio di Gianni Di Vita e della figlia Alice; una terza il 17 aprile.
Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, la nuova audizione dovrebbe svolgersi negli uffici della Squadra Mobile diretta da Marco Graziano, alla presenza della procuratrice della Repubblica di Larino Elvira Antonelli.
Le domande rivolte finora alla donna si sarebbero concentrate soprattutto sui rapporti all’interno della famiglia e sulla cena consumata il 23 dicembre, data che continua a rappresentare uno dei punti centrali dell’inchiesta, anche alla luce dei dubbi emersi sulla compatibilità temporale tra l’assunzione della ricina e la comparsa dei sintomi.
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