Intolleranza rossa
Genova, vandalizzata la targa del missino Ugo Venturini dopo un presidio antifascista. FdI: “Salis condannerà?”
L’estrema sinistra colpisce ancora, stavolta a Genova, nella città amministrata dal sindaco progressista Silvia Salis. Dopo una raccolta firme dell’associazione “Genova antifascista” vicino a viale Ugo Venturini, rivendicata da una dei presenti su Facebook, sono stati ritrovati adesivi appiccicati sulla targa dedicata al sindacalista della Cisnale militante missino ucciso il 1 maggio 1970 durante una protesta degli antagonisti. A denunciare l’accaduto è stato il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino, pubblicando le immagini della vandalizzazione sui social: «Ancora una volta, in questa degenerazione di pensiero che spinge la sinistra a vedere fascisti ovunque ci sia qualcuno che non le pensi come loro, acchiappa balilla di professione per mancanza di idee proprie, è stata vandalizzata la targa di Ugo Venturini».
L’esponente di FdI ha ricordato che quel giorno Venturini si trovava ad un comizio di Giorgio Almirante, chiedendosi se la prima cittadina riuscirà a condannare l’ennesima deriva violenta dell’estrema sinistra genovese. Vale la pena ricordare che, a febbraio, Silvia Salis aveva persino incontrato gli esponenti di “Genova antifascista”. Anche Alessandra Bianchi, capogruppo di FdI al comune, si è espressa sulla vicenda: «Mentre chi ha compiuto il gesto lo rivendica, con un orgoglio di cui onestamente c’è poco da andar fieri, mi chiedo se il sindaco Salis resterà ancora una volta in silenzio o se, finalmente, sceglierà di prendere posizione stigmatizzando la deturpazione della targa dedicata alla memoria di Ugo Venturini che, ricordo, venne inaugurata quando alla guida della città sedeva Marta Vincenzi». Confido che ai responsabili possa venire presto presentato il conto per il ripristino e che questo avvenga quanto prima».
Genova, vandalizzata la targa di Ugo Venturini dopo un presidio antifascista
Gli adesivi ritrovati sulla targa parlano chiaro e riportano la dicitura di “Genova antifascista”, la stessa associazione che ha ricordato la brigatista Mara Cagol e che ha appoggiato l’attacco degli antagonisti alla redazione de La Stampa su Facebook. Ma queste sono soltanto alcune delle ignobili rivendicazioni, visto che tra i post ce ne sono alcuni offensivi anche contro i martiri delle foibe. La donna che ha rivendicato la presenza del gruppo sul viale dedicato a Venturini ha scritto un post e condiviso alcune foto dei presenti: «Seconda giornata di militanza antifà a Brignole per la raccolta firme della petizione per la chiusura delle sedi fasciste e per negare qualsiasi agibilità politica in spazi pubblici e privati, indirizzata a prefetta e sindaca. Nel frattempo ci siamo presi la piazza e il viale intestato vergognosamente a un militante fascista. Ora e sempre resistenza».
Di vergognoso, però, c’è soltanto il commento di chi evidentemente non aveva nulla da fare quel pomeriggio e ha deciso di spargere odio contro un morto. Ennesima prova che l’estrema sinistra si riduce al giustificazionismo. Gli antagonisti parlano di un fascismo che non c’è per tentare, in modo fallimentare, di avvalorare ogni volta la propria ideologia.
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