Le priorità della sindaca
Genova, Salis convoca una riunione sull’identità trans, ma il centrodestra diserta dopo gli insulti della consulente lgbt
Politica - di Gabriele Caramelli - 18 Maggio 2026 alle 15:29
In cima alle priorità del sindaco di Genova Silvia Salis non sembra esserci la sicurezza, ma l’identità alias per i transgender. Non a caso, il primo cittadino aveva convocato per oggi la commissione comunale per parlare dell’argomento, a cui i rappresentati di centrodestra hanno deciso di non partecipare, comunicando il proprio disappunto in una nota. «A distanza di quasi un mese dalle gravissime dichiarazioni della consulente lgbt Ilaria Gibelli, che aveva qualificato i “partiti più cattolici” come omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti, il primo cittadino non ha preso alcun provvedimento, né ha ritenuto doveroso scusarsi con i cittadini offesi da tali parole».
Da tempo i consiglieri di opposizione chiedono una presa di posizione netta sulle dichiarazioni del tecnico, ma senza ricevere una risposta soddisfacente. Per questo, come hanno affermato nel comunicato, non intendono « in alcun modo legittimare con la nostra presenza la figura di una consulente, retribuita con soldi pubblici, che ha dimostrato di essere totalmente inadeguata a rivestire un ruolo istituzionale che dovrebbe, al contrario, favorire l’inclusione, il dialogo e il rispetto reciproco».
Genova, il centrodestra diserta la commissione per i trans dopo gli insulti del tecnico lgbt
Anche la capogruppo di FdI in comune ha tenuto a ribadire la posizione presa sulla vicenda, sottolineando che Silvia Salis avrebbe dovuto «revocare l’incarico della sua consulente lgbt proprio in virtù di quei valori di rispetto ed inclusione tanto sbandierati negli intenti ma prontamente calpestati nei fatti». Poi ha aggiunto: «Partecipare oggi avrebbe significato dare credito ad un comportamento che ritengo inammissibile così come trovo assurdo il silenzio e l’inerzia della prima cittadina che evidentemente è pronta ad alzare la voce e denunciare solamente se ad essere insultata è lei».
Gli obiettivi arcobaleno della Salis
Rita Bruzzone, assessore alle pari opportunità di Genova, aveva rilasciato un’intervista a La Repubblica il 14 maggio, in cui affermava che la coalizione di sinistra stesse lavorando «ad azioni concrete, come il riconoscimento dell’identità alias, perché se il comune è al tuo fianco con politiche attive che contrastino le discriminazioni, i cittadini si sentono più sicuri di camminare nella città». Chissà se prima o poi si occuperanno anche del clima di tensione scatenato dagli antagonisti.
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