L'adunata nazionale
Genova accoglie gli Alpini tra festa e polemiche: ma arriva la gaffe di Silvia Salis…
Sarà una festa, anche se qualcuno ha provato a rovinarla. Con l’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno di Mameli si è aperta a Genova la 97^ adunata nazionale degli Alpini, in piazza De Ferrari sotto Palazzo Ducale, dove il governatore della Liguria Marco Bucci, la sindaca di Genova Silvia Salis e il viceministro Rixi erano schierati con i vessilli e i labari delle associazioni combattentistiche d’arma e una rappresentanza di Alpini in servizio. Resi gli onori al labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, decorato di quattro medaglie d’oro concesse all’Associazione e che si fregia di 212 medaglie d’oro concesse agli Alpini e ai reparti Alpini. In piazza migliaia di Penne nere e di cittadini che hanno voluto partecipare all’emozione dell’alzabandiera che è stata eseguita davanti a un reparto di Alpini in armi. In piazza anche il gonfalone della città di Genova, decorato con la medaglia al valor militare e i gonfaloni di Regione Liguria e di Città metropolitana.
Alpini a Genova, i veleni e le polemiche
“Se ci sono delle persone, che sono una ristretta minoranza, che non apprezzano queste cose, ognuno è libero di pensare quello che vuole. Non si è liberi di sporcare i muri, non si è liberi di fare delle affissioni che non hanno nessun senso, non si è liberi di insultare. Quando si fanno cose incivili non c’è più libertà. La libertà finisce sempre quando comincia quella degli altri e noi vogliamo che tutti qui a Genova si possano sentire liberi di manifestare la loro vicinanza agli Alpini”, ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, commentando le scritte e i volantini contro gli Alpini comparsi su alcuni muri di Genova. E Silvia Salis? S’è lasciata andare a qualche battuta, straripata nella gaffe. “Invitiamo tutta la città a partecipare e ad abbracciare gli alpini che sono arrivati da tutta Italia – ha detto Salis -. Il tempo ci sta assistendo e quindi prenderemo parte a tutti gli appuntamenti con entusiasmo”. E le proteste? “Noi siamo genovesi, il mugugno fa parte del Dna della città – scherza Salis -, però, come è stato già per la prima volta che abbiamo ospitato l’Adunata Alpini anche questa volta c’è un grande affetto, un grande entusiasmo e voglia di partecipare. Se non fossimo mugugnoni non saremmo genovesi”. Mugugni sta per lamenti. E in molti, tra i genovesi, sui social non hanno gradito quell’etichetta.
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