Le amministrative
Gb, il vento di destra travolge Starmer: Farage primo e i Conservatori vedono la «rinascita». Il premier: «Fa male»
Dal voto emerge che le politiche del luglio 2024, che hanno consegnato il Paese al Labour, non hanno fermato il vento di destra nelle sue diverse articolazioni. La leader conservatrice Badenoch: «Stiamo tornando. Il nostro avversario sono i laburisti»
La netta affermazione di Reform Uk di Nigel Farage, una ripresa dei Conservatori dopo la disfatta alle politiche e, soprattutto, il collasso del partito laburista, alla guida del Paese con Keir Starmer. Il voto amministrativo nel Regno Unito ha restituito una situazione interna estremamente articolata, alla quale concorre anche una lieve crescita di liberaldemocratici e verdi. Il dato più evidente, tra Reform e Tory, però, è che le politiche del luglio 2024, che hanno consegnato il Paese al Labour, non hanno fermato il vento di destra, nelle sue diverse articolazioni.
Reform primo partito alle amministrative nel Regno Unito
Nel dettaglio, allo stato attuale, Reform è il primo partito per numero di seggi; i Conservatori – che perdono rispetto alle precedenti amministrative, ma risalgono la china rispetto alle politiche – sono il secondo; i liberaldemocratici il terzo; i laburisti solo il quarto. Starmer ha parlato dell’esito del voto come di un risultato «molto amaro» e che «fa male». «Non c’è modo di indorare la pillola», ha aggiunto, assumendosi la piena «responsabilità» dei risultati.
Starmer si assume la responsabilità, ma non si dimette
Detto ciò, il premier ha anche chiarito di non avere alcuna intenzione di dimettersi: «Giorni come questi non indeboliscono la mia determinazione a realizzare il cambiamento che ho promesso». «Quando gli elettori inviano un messaggio come questo dobbiamo riflettere e dobbiamo rispondere», ha proseguito, dicendosi certo che la «stragrande maggioranza delle persone» comprende le «enormi sfide» che il Paese deve affrontare, inclusa «una serie di shock economici» e una «difficile situazione internazionale». Gli elettori, ha però ammesso Starmer, «sanno che lo status quo li sta deludendo e sono frustrati, non percepiscono i cambiamenti».
L’esultanza di Farage: «Un cambiamento storico nella politica britannica»
Farage ha parlato del voto come di un «cambiamento storico nella politica britannica». «Questo è un grande giorno, non solo per il nostro partito ma per una completa trasformazione della politica britannica in ogni direzione. Reform Uk è il più nazionale di tutti i partiti, siamo competitivi in ogni parte del Paese», ha proseguito, assicurando che «siamo qui per restare» e lanciando la propria sfida tanto ai laburisti quanto ai conservatori. Reform, ha sostenuto Farage, è in grado di «vincere in aree che sono sempre state a maggioranza conservatrice, ma allo stesso tempo stiamo dimostrando di poter vincere anche in aree che sono state dominate dai laburisti».
La leader conservatrice Badenoch: «Stiamo tornando»
«I conservatori stanno tornando. Avevo promesso di rinnovare questo partito, avevo detto che lo avremmo ricostruito dopo la nostra peggiore sconfitta di sempre, e possiamo vedere questi segni di rinnovamento ovunque ci presentiamo», ha commentato la leader conservatrice Kemi Badenoch, arrivata alla guida del partito nel novembre 2024, proprio per risollevarlo dopo la sconfitta delle politiche. Badenoch si è scusata con i candidati che non sono stati eletti e rassicurandoli sul fatto che «questo è solo l’inizio, non la fine». Intervistata dalla Bbc, Badenoch ha poi tenuto la barra dritta sul fatto che l’avversario dei conservatori sono i laburisti, non Reform, parlando di una «rinascita conservatrice» che il suo partito è l’unico in grado di realizzarla.
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