Zero aiuti, molta propaganda
La Russa: «Dalla Flotilla azioni strumentali». Piantedosi sottoscrive, ma conferma: «Il governo presidia ciò che avviene in Israele»
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona a seguito di tre esposti. In uno si parla di Abukeshek e Avila, che erano su una nave battente bandiera italiana e che sono ancora trattenuti dalle autorità israeliane
La Procura di Roma ha aperto una nuova inchiesta dopo tre esposti arrivati in seguito all’abbordaggio delle autorità israeliane contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, partita il 26 aprile dalla Sicilia e fermata la notte del 29 aprile in acque internazionali vicino all’isola di Creta. Nel fascicolo avviato dai pm capitolini si procede per sequestro di persona.
La Procura di Roma apre un fascicolo per sequestro di persona
In particolare, uno degli esposti fa riferimento ai casi di Saif Abdelrahim Abukeshek e Thiago Avila, attivisti entrambi stranieri ma imbarcati su una nave battente bandiera italiana. I due, secondo quanto emerso, saranno trattenuti dalle autorità israeliane fino a martedì. Il governo italiano segue la vicenda, come ribadito dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Piantedosi: «Il governo italiano presidia ciò che avviene in Israele»
«Credo che sia stato molto eloquente il presidente Meloni rispetto alla posizione del governo italiano sulla necessità di salvaguardare incolumità e la sfera dei diritti delle persone che hanno fatto questa iniziativa», ha spiegato Piantedosi nel corso della presentazione a Milano del suo libro Dalla parte delle divise, scritto insieme alla giornalista Annalisa Chirico. «Il governo italiano sta presidiando quello che sta avvenendo in Israele», ha sottolineato ancora il ministro.
La Russa: dalla Flotilla azioni «strumentali e propagandistiche»
Ciò detto, Piantedosi ha anche chiarito di trovarsi d’accordo con quanto detto da Ignazio La Russa, anche lui presente all’evento. Ovvero che quelle della Flotilla «sono manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio e a molto ritorno mediatico, se poi hai la fortuna che ti fermano per tre o quattro ore e puoi gridare che sei stato torturato… È il massimo che puoi aspettarti e a cui aspirare». «Se poi ci sono eccessi da parte del governo israeliano fa bene il governo italiano a protestare, ma questo non mi fa cambiare idea su un tipo di protesta come la Flotilla», ha detto ancora il presidente del Senato.
Il ministro: «Sottoscrivo pienamente»
«Sottoscrivo pienamente», sono state le parole di Piantedosi, sottolineando a sua volta che iniziative come quelle della Flotilla hanno «poco l’obiettivo di portare veramente aiuti, comunque irrisori rispetto a quelli che abbiamo dato come governo italiano», sebbene a suo avviso «finire in carcere non comporta mai rischi minimi, è sempre un rischio importante».
Il ruolo dell’Italia per la liberazione degli altri attivisti
Intervistato dal Tg3 è stato poi il deputato e responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, a ricordare che proprio grazie all’intervento del governo italiano si è giunti alla liberazione degli altri attivisti che erano stati bloccati e che sono stati fatti sbarcare a Creta. «Grazie alle diplomazia del governo Meloni gli attivisti sono stati liberati. Non condividiamo praticamente nulla delle loro idee, loro non condividono nulla delle nostre, ma quando un italiano è in difficoltà – ha ricordato l’esponente di FdI – il governo Meloni è presente».
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