Incarichi al Mic
FdI chiude il caso Giuli, Lollobrigida: “Nessuna questione politica. Un ministro sceglie lo staff che vuole”
Per chi fa le pulci al governo Meloni è diventata una notizia la scelta del Ministro Alessandro Giuli di cambiare alcuni dei componenti del suo staff al Ministero della Cultura. La decisione di revocare due incarichi, quella del responsabile della segreteria tecnica Emanuele Merlino e della responsabile della segreteria particolare, Elena Proietti, che da sempre, a prescindere dagli Esecutivi, rientra nelle normali dinamiche dei vari dicasteri è oggi uno dei fatti del giorno riportati dai principali quotidiani nazionali.
Notizia tra retroscena e ricostruzioni
Articoli su articoli, che svelano retroscena che tirano in ballo importanti esponenti del governo, fino ad arrivare addirittura alla presidente Meloni. E per chi scrive in termini di questione politica, la decisione di Giuli sarebbe il tentativo di allontanare da via del Collegio Romano, le persone legate a Palazzo Chigi e agli esponenti politici più vicini alla premier e Fratelli d’Italia.
L’intervento di Lollobrigida
E proprio per questo presunto coinvolgimento del primo partito italiano, e per evitare nuove ricostruzioni stile gossip, sul caso è intervenuto il capo delegazione di FdI all’interno dell’Esecutivo e politicamente vicino alla premier, Francesco Lollobrigida. Il Ministro dell’Agricoltura ha diramato una nota ufficiale, per spiegare la posizione di via della scrofa e riportare il caso nell’ambito delle scelte personate, che nulla hanno a che fare con questioni di natura politica e partitica. Nel comunicato stampa ufficiale, Lollobrigida scrive: «Il ministro Giuli ha ritenuto, come è d’altronde suo diritto, modificare l’assetto della sua segreteria. Non è né la prima volta che accade in questo come nei Governi che ci hanno preceduto. Il Gabinetto deve corrispondere alle esigenze funzionali, almeno per alcuni ruoli direttamente dipendenti dal Ministro, a un rapporto di totale sintonia. Anche per questo la legge consente modifiche basate esclusivamente sul rapporto fiduciario nell’incarico specifico».
Caso chiuso prima di nascere
L’esponente del governo di Fratelli d’Italia poi guarda al futuro prossimo: «Sono certo che il collega Giuli saprà individuare le persone più idonee a ricoprire i ruoli in linea con il presupposto fiduciario, oltre che di competenza, che è proprio, lo sottolineo, degli uffici di diretta collaborazione. Per quanto riguarda il Dott. Emanuele Merlino e la Dott.ssa Elena Proietti ritengo sapranno essere utili in altri ruoli nell’ambito istituzionale poiché la loro esperienza e capacità è, per quanto mi riguarda, indiscussa», ha concluso Lollobrigida.
Arianna Meloni: avete creato un caso sul niente
«State creando un caso sul niente – ha osservato Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia, rispondendo ad Andria, a margine di una iniziativa elettorale – È una dinamica naturale che un ministro possa scegliere o meno il proprio collaboratore. Sinceramente non vedo la notizia. Come al solito c’è chi parla di risultati e di risposte e chi invece fa gossip e basso chiacchiericcio».
«Io da viceministro – ha ricordato Galeazzo Bignami in un’intervista a Rai Radio 1 – ho sostituito il mio capo segreteria perché banalmente abbiamo ritenuto, tra l’altro d’intesa, di procedere in una certa direzione. Credo si possano contare numerosi casi di capi di segreteria avvicendati in tutti i ministeri, in questo governo e nei precedenti. Invece questo episodio è il punto principale di oggi, con paginate di giornale sul tema. Se sono questi gli argomenti su cui la sinistra deve fare polemica – aggiunge il capogruppo di FdI alla Camera – vuol dire che il resto va abbastanza bene».
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