L'odio per l'Occidente
El Koudri, sicuro che sia pazzo? Nelle carte al centro per l’impiego minacciava: “Devo ammazzare qualcuno?”
Un pazzo? Un malato psichiatrico? Con grande fretta giudici e non solo hanno derubricato la posizione dell’attentatore di Modena. Nessuna matrice terroristica per l’aggressione di Salim el Koudri, figlio di marocchini, nato in Italia e laureato. Il protagonista della folla rincorsa in auto in pieno centro a Modena, puntando volutamente i passanti prima di schiantarsi sulla vetrina di un negozio, non avrebbe nulla a che fare con il terrorismo islamico. Koudri non è stato accusato di terrorismo, perché al momento non risulta affiliato a reti jihadiste né pare che avesse intrapreso un percorso di radicalizzazione islamica.
Koudri pazzo? I dubbi crescono. L’odio per l’Occidente
Ma i dubbi crescono. Oltre alla dinamica dell’aggressione, tipica del terrorismo contemporaneo, l’uscita di casa con il coltello, la testimonianza (ancora da accertare) di una sanitaria che lo avrebbe visto alla vigilia della tentata strage parlottare con un uomo più anziano di un fatto eclatante che sarebbe accaduto. Notizia riferita dal Giornale che ha intervistato la donna, che sarebbe – il condizionale è d’obbligo – anche andata in questura spontaneamente.
La mail contro i cristiani e le telefonate aggressive
Ora spuntano nuovi particolari, non proprio dettagli ininfluenti. Il padre di Salim in più occasione avrebbe parlato di colonizzazione dell’Occidente dei paesi del Nord Africa condizionando il figlio. Ma non basta: agli atti risulta una mail di fuoco inviata all’università di Modena in cui l’attentatore attaccava i cristiani con offese e parolacce lamentandosi di non trovare un lavoro adatto alla sua laurea. “Bastardi cristiani, voi e il vostro Gesù cristo in croce, lo brucio”.
Le carte al centro per l’impiego: “Devo ammazzare qualcuno?”
La ricerca del lavoro era diventata un’ossessione. L’ultima puntata di Fuori dal Coro del 24 maggio ha riportato la notizia di telefonate aggressive alle segretarie di posti di lavoro a cui aveva mandato il suo curriculum. E per finire le carte inedite al centro per l’impiego in cui scrive “cosa devo fare? Devo ammazzare qualcuno?”. Tanti indizi che testimoniano un profondo rancore verso l’Occidente. Dai microfoni del programma condotto da Mario Giordano una persona che conosce bene Koudri riferisce che era convinto che tutti ce l’avessero con lui per le sue origini.
Troppa fretta nelle inchieste con la pista del raptus
Troppa fretta, forse, da parte degli inquirenti nell’escludere la matrice islamica. “Un attacco terroristico è tale per gli effetti che suscita, più che per le ragioni che portano l’individuo a compierlo”, dice Marco Lombardi, docente di Sociologia all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nell’ordinanza di convalida dell’arresto la gip scrive chiaramente: “Salim El Koudri sabato pomeriggio a Modena voleva colpire più persone possibile. Chiara la sua volontà di dirigere la Citroen C3 che guidava nella direzione più adatta a investire più persone possibile”. Solo un raptus?
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