Migranti e cittadinanza
Effetto-Modena, il sondaggio che gela Formigli e Montanari: sì a espulsioni e remigrazione, Meloni la più credibile
La tentata strage di Modena ha lasciato il segno, tra gli italiani. L‘italiano immigrato di seconda generazione, Salim, che decide – per follia o ideologia – di falciare per strada incolpevoli connazionali, ha fatto comprendere come il buonismo della sinistra non sia tollerabile in un contesto difficile come quello internazionale. Ed ecco che un sondaggio a 360 gradi commissionato da Corrado Formigli per “Piazza Pulita” su La7 svela che anche in elettori non di centrodestra ci sia condivisione per la linea dura del governo Meloni, espulsioni e remigrazione compresa. Con buona pace dello stesso conduttore e del professor Tomaso Montanari, che in studio esibiscono volti terrei.
Migranti, piace la linea dura della destra e della Meloni
I sondaggi di Renato Mannheimer di Eumetra, l’altra sera, dicono che la leader più gradita, sul fronte della gestione dei migranti, è Giorgia Meloni con il 41% sul tema dell’immigrazione, poi viene Salvini e poi Vannacci. Ed ancora: “Giusto togliere la cittadinanza? Il 59% degli italiani ritiene che sia giusto, anche nel M5s il 56% è d’accordo. Si vede che l’onda emotiva di Modena ha portato a questa considerazione. Nel Pd la maggioranza dice che è sbagliato, ma c’è un 25% che invece la sostiene. Tra gli astenuti, chi non vota, c’è addirittura il 74% dice che è giusta, una corrente di opinione che non possiamo trascurare”. E la remigrazione? “Più di metà, cioè il 53% è d’accordo, tra i 5S c’è addirittura il 54% che sostiene questa iniziativa. Il 40% approva il decreto flussi, approvazione anche nel Pd disapprovazione totale nella Lega e, in maniera minore, in Forza Italia”.
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