In comitato ristretto
Ddl stupri senza “consenso” in Senato. FdI: “Posizioni distanti”. Cucchi: “Sintesi impossibile”
Altri 15 giorni per valutare la proposta presentata dalla senatrice Julia Unterberger sul ddl stupri, nel tentativo di superare l’impasse in cui il disegno di legge è caduto da mesi al Senato. È quanto emerso dal comitato ristretto della commissione Giustizia, che si è riunito mercoledì 6 maggio.
La proposta di Unterberger è l’unica sul tavolo, dopo l’appello rivolto nei giorni scorsi dalla relatrice del provvedimento, la leghista Giulia Bongiorno, alle opposizioni perché ciascuno presentasse alternative al suo testo, fondato sulla volontà contraria di una persona a un atto sessuale ma che si è arenato per il ‘no‘ del centrosinistra che invece insiste sulla versione del ddl approvata alla Camera e fondata sul principio del consenso.
Ddl stupri arenato sul “consenso libero e attuale”
Il testo Unterberger prevede “il consenso libero e attuale” rispetto a un atto sessuale, altrimenti è violenza e aggiunge, al secondo comma, che “l’assenza di consenso all’atto sessuale deve essere riconoscibile e valutata tenendo conto della situazione e del contesto in cui il fatto commesso”.
Una parola, il consenso, che ha finito per identificare la norma e da gennaio causa di barricate dentro e fuori il Palazzo. Bongiorno ribadisce che “non è mia intenzione far votare un testo di maggioranza” e intanto rilancia la sua proposta iniziale fondata sul “consenso riconoscibile”. Dopo un lungo ciclo di audizioni e due mancati approdi in aula (a febbraio e aprile), la maggioranza gioca la carta della mediazione con Unterberger, che si definisce “di sinistra e femminista”.
Pd e Avs al muro contro muro: il testo della Camera deve restare blindato
Il comitato ristretto della commissione Giustizia ha quindi due settimane per valutare il suo testo. Ma a caldo le distanze restano. «Per noi l’unico testo possibile è quello sul consenso libero e attuale – insiste Valeria Valente del Pd – Solo così il nostro ordinamento farebbe un passo in avanti rispetto alla legislazione vigente». Netta Ilaria Cucchi di Avs: «Non c’è nessuna possibilità di arrivare a una sintesi».
Campione (FdI): il testo della Camera ha criticità rilevate anche dagli esperti
Fratelli d’Italia, con la senatrice Susanna Campione, si riserva di approfondire il testo ma chiarisce in una dichiarazione al Secolo d’Italia: «In comitato ristretto abbiamo riassunto la questione ribadendo le rispettive posizioni che per il momento restano distanti. L’opposizione sostanzialmente resta ferma sul testo Camera che per noi non è stato condivisibile fin dall’inizio e ha mostrato criticità rilevate anche dagli esperti che abbiamo ascoltato in commissione».
«La collega Unterberger – sottolinea Campione – dopo le proposte già depositate ha formulato un nuovo testo che ci siamo riservati di esaminare. Ci riuniremo tra due settimane anche per avere tempo per approfondire la risoluzione del Parlamento europeo adottata il 28 aprile scorso».
Ultima notizia
La finale il 16 maggio
Eurovision 2026, boom social per Sal Da Vinci: “Per sempre sì” fa ballare tutta Vienna
Cronaca - di Marcello Di Vito