Orrore ad Angri
Caso alla Lorena Bobbit nel Salernitano, narcotizza e evira il marito nel sonno: 35enne arrestata per tentato omicidio
+ Seguici su Google DiscoverUna 35enne evira il marito 41enne nel sonno (ora grave in ospedale). Il sospetto di una qualche sostanza soporifera nel pranzo. E di una vendetta brutale per un presunto tradimento: sono tutti gli elementi investigativi ora al vaglio degli inquirenti, al lavoro su un caso che ha sconvolto il Salernitano. Una vicenda che richiama alla memoria il noto precedente americano di Lorena Bobbit.
Scorre il sangue sul primo maggio di Angri: ma stavolta non siamo in piazza. E non parliamo delle incursioni violente di antagonisti e infiltrati vari in una manifestazioni delle tante. No, in questo caso siamo in una tranquilla cittadina che per qualche ora – e per i mesi a venire, stando alla ferita della vittima – si è trasformata nella scena di un crimine brutale che riporta alla memoria collettiva uno degli episodi più macabri della cronaca internazionale degli anni Novanta.
Narcotizza ed evira il marito nel sonno: 35enne arrestata con l’accusa di tentato omicidio
Solo che, appunto, stavolta non siamo in Virginia, bensì nell’agro nocerino-sarnese. Un’amena cittadina di provincia dove una donna di 35 anni, originaria del Bangladesh, ha evirato il marito nel sonno. Ma con una violenza che ha causato alla vittima una grave mutilazione. Oltre che agendo con una virulenza tale che ha lasciato sgomenta l’intera comunità locale.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, l’aggressione sarebbe stata pianificata con lucidità e freddezza. La vittima, infatti, un uomo di 41 anni, avrebbe riferito agli inquirenti di aver avvertito un’anomala e invincibile sonnolenza subito dopo il pranzo. Un dettaglio che sembra insospettire gli investigatori al lavoro sul caso, in quanto – se confermato dalle indagini – avvalorerebbe l’ipotesi di una narcotizzazione preventiva.
Un caso “nostrano” che richiama alla memoria la vicenda americana di Lorena Bobbit
Seguendo questa linea di ricostruzione degli eventi, allora, approfittando dello stato di incoscienza del marito, la donna avrebbe impugnato un’arma da taglio infierendo con un colpo netto sui genitali dell’uomo. Il quale, nonostante il trauma e l’emorragia importante che ne è conseguita, sarebbe riuscito a svegliarsi e a chiedere aiuto ai vicini, il cui tempestivo intervento ha permesso ai sanitari del 118 di trasportarlo d’urgenza in ospedale, dove si trova attualmente ricoverato in gravi condizioni. Oltre che consentire di fatto l’arresto quasi in flagranza della donna, accusata di tentato omicidio per le gravissime lesioni procurate.
La vittima grave in ospedale, il movente sospetto della gelosia
Stando al movente, in base a quanto emerge al momento da rilievi, riscontri e testimonianze fin qui acquisite, le indagini propendono per una motivazione che affonderebbe le radici in una gelosia al limite dell’ossessivo della donna, e che sarebbe esplosa e culminata nella feroce aggressione dopo la presunta scoperta di un tradimento. Anche qui allora: un canovaccio che ricalca, con inquietante precisione, la vendetta attuata nel 1993 dall’americana Lorena Bobbitt, il cui nome è diventato tristemente sinonimo di questo tipo di mutilazioni.
Evira il marito nel sonno: le indagini in corso
Tornando alla cronaca di casa nostra, invece, va detto che per la 35enne sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di tentato omicidio. Le indagini, coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, dovranno ora chiarire se l’arma sia stata recuperata. E quali sostanze possano essere state utilizzate per stordire la vittima. Insomma, per ricostruire e dare tutte le risposte al momento in sospeso su un caso di violenza domestica che, stavolta si è registrato, nello choc di tutti, a parti invertite…
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