La prima volta della Compagnia
Doglie in volo, donna partorisce su un volo Ita: l’equipaggio crea una sala parto nella cucina di bordo
+ Seguici su Google DiscoverUn evento straordinario ha segnato un volo diretto in Italia, trasformando un normale viaggio in una storia da romanzo a lieto fine. Dstinata a rimanere nella memoria della compagnia aerea. Una donna ha partorito un bambino sul volo Ita Airways AZ855 da Dakar a Roma il 30 aprile scorso: la donna è stata assistita dall’equipaggio e da due sanitari a bordo. Il neonato e la madre stanno bene, e l’evento è stato confermato come il primo parto avvenuto su un volo della compagnia ITA.
Primo parto su un volo Ita, il personale: piccola sala operatoria in cucina
Durante il volo una donna incinta di sette mesi ha dato alla luce un bambino prematuramente, circa un’ora dopo il decollo. Il parto è avvenuto a bordo dell’aeromobile, in condizioni gestite con tempestività ed efficienza. Immediato l’intervento dell’equipaggio, che ha garantito assistenza alla madre e al neonato: dimostrando prontezza e professionalità. Fondamentale la presenza a bordo di un’infermiera e di una dottoressa tra i passeggeri. “L’infermiera Anais, francese di Nizza, ci ha dato una grandissima mano. È stata lei che fisicamente ha preso e tirato fuori il bambino, un angelo sceso dal cielo. L’equipaggio è sempre stato a disposizione, siamo addestrati. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo e che sapevamo di poter fare. Tutte le cassette mediche erano pronte all’uso. La natura ci ha molto aiutato, è andato tutto bene. Il bambino non ha pianto proprio subito quindi c’è stato un attimo di paura. Poi dopo quel pianto liberatorio c’è stato un applauso generale di tutto l’aereo”. A bordo è stata quindi allestita “una piccola sala operatoria” nella zona della cucina di bordo.
Il personale Ita: “Una carezza al cuore”
Secondo quanto comunicato dalla compagnia il bambino è in buone condizioni di salute, così come la madre. Si tratta del primo caso di nascita a bordo nella storia di ITA Airways, che ha accolto con entusiasmo l’evento. Una volta rientrati a Dakar, il piccolo Mohamed – che fa Alessandro di secondo nome in onore del comandante – e la sua mamma sono scesi dall’aereo in buona salute, accompagnati dalla sorella e la cugina della donna. “Noi siamo addestrati alle emergenze di bordo ma questa è l’ultima cosa che avremmo mai pensato di poter fare – ha aggiunto Rossini – Siamo partiti che eravamo in 155 e siamo riatterrati in 156. Una carezza al cuore, eventi che ci porteremo dentro per tutta la vita”.
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