Fuori dal Consiglio comunale
Casalino flop: a Ceglie Messapica solo 246 voti. Ma Rocco brinda lo stesso
Rocco Casalino non è stato eletto. Candidato al Consiglio comunale di Ceglie Messapica, comune in provincia di Brindisi in cui vive tutta la sua famiglia, ha preso 246 preferenze.
Il portavoce, come lui stesso si è definito in un libro autobiografico (con l’articolo determinativo a voler sottolineare la propria autorevolezza) non è nemmeno arrivato primo nella lista “bicicletta” denominata “Uniti si cambia” che vedeva presente il logo del M5S insieme a quello di “Radici d’impegno”. E questo nonostante la notorietà di Rocco Casalino, conquistata con la partecipazione al primo grande Fratello, consolidata dal rapporto di lavoro con un altro pugliese, l’ex premier Giuseppe Conte e ribadita con le numerose partecipazioni degli ultimi mesi nei programmi di La7.
Fuori dal Consiglio, meno preferenze di Isabella Vitale
Nulla da fare: il famoso Rocco Casalino, è rimasto fuori mentre ad entrare in aula consigliare, con quasi 100 voti di preferenza di scarto, sarà Isabella Vitale, già consigliere uscente per “Radici d’impegno” e che in tempi recenti aveva provato senza successo la scalata in Regione Puglia, candidandosi con la lista civica per Decaro. Una sorta di Davide contro Golia: meno conosciuta al grande pubblico ma più votata del volto tv. Dietro di lui a una ventina di preferenze di distanza, un altro nome meno altisonante del suo ma evidentemente altrettanto conosciuto sul territorio: Giovanni Dovizioso.
E’ la 18 la sezione in cui ha preso più preferenze: 23 voti
Eppure, nonostante la disfatta nelle urne – il miglior risultato sulle 22 sezioni cittadine allestite per il voto lo ha ottenuto nel seggio 18 conquistando addirittura 23 preferenze – l’ex capo della comunicazione del movimento cinque stelle si dice soddisfatto.
Parla di percentuali di voto per il M5S ma il simbolo è in una lista a due
E lo sottolinea in una nota mandata ai giornalisti in mattinata, nella quale – da esperto di comunicazione – spiega che che «Il dato politico che considero più significativo riguarda il risultato del Movimento 5 Stelle che, presentatosi per la prima volta a Ceglie, è risultato la lista più votata del campo largo con il 10.67%». Una considerazione politica non avvalorata dai dati: in una lista “bicicletta” che presenta due simboli, infatti, non è possibile scorporare il risultato di un singolo partito. La percentuale perciò non può essere attribuita solo ai pentastellati. E questo è comprovato proprio dai voti presi da Isabella Vitale, che nei suoi profili social sottolinea di essere consigliera uscente della lista Radici d’impegno. Tuttavia Casalino si dice «sinceramente felice che sia scattato il seggio» per Vitale «una persona meritevole e una parte importante del successo ottenuto dalla nostra lista è anche merito del lavoro che ha portato avanti in questi anni».
Grazie al regolamento di Conte si apre la strada per la candidatura alle politiche
In ogni caso si parla di lana caprina perché il centro della felicità per Casalino, secondo le malelingue è un altro: grazie a questa candidatura e visto che i voti presi non sono tra i più bassi della lista, per lui la strada che porta alla candidatura a Montecitorio o a Palazzo Madama è ufficialmente aperta. Questo grazie alle modifiche apportate da Giuseppe Conte al regolamento per le candidature e grazie all’ormai ruolo totalmente svuotato delle parlamentarie, istituite da Grillo quando “uno valeva uno”.
246 che vale 1milione: con una biciletta può pedalare fino al Parlamento
Oggi 246 vale 10mila, 100mila, 1 milione: perché grazie a quel numero di preferenze ottenute con una lista bicicletta, che in una città come Roma ad esempio non bastano a uno studente per essere eletto nel suo consiglio d’Istituto o che in un grande complesso residenziale non sarebbero sufficienti a fare l’amministratore di condominio, Rocco Casalino può pedalare verso la candidatura col M5S alle elezioni politiche.
Festeggiamenti come ai tempi dell’abolizione della povertà sul balcone di Chigi
Si può brindare dunque al risultato ottenuto a Ceglie Messapica, magari recuperando qualche bottiglia di spumante messa da parte in qualche frigorifero, dopo i festeggiamenti sul suo balcone di Palazzo Chigi con Di Maio ai tempi dell’abolizione della povertà. Pietra miliare della comunicazione, che ancora oggi non è stata dimenticata.
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