Robin Hood al contrario
Bruxelles toglie ai poveri agricoltori europei per dare agli sceicchi: l’ultima beffa dell’Ue
Finanziamenti agli sceicchi, tagli a contadini e allevatori: è l’ultima beffa firmata da Bruxelles. Mentre gli agricoltori europei protestano contro tagli, vincoli ambientali e costi sempre più alti, emergono nuovi clamorosi dettagli sui finanziamenti europei destinati a società riconducibili alla famiglia reale degli Emirati Arabi Uniti. Una vicenda, per certi versi surreale, che infiamma lo scontro politico a Bruxelles e alimenta polemiche sulla gestione dei fondi agricoli comunitari.
Secondo quanto riportato da La Verità, aziende legate alla famiglia Al Nahyan avrebbero ricevuto milioni di euro di contributi agricoli attraverso investimenti in Romania, Spagna e Italia. Un paradosso che arriva proprio mentre l’Unione europea continua a chiedere sacrifici al settore primario europeo, tra restrizioni ambientali e riduzione delle superfici coltivabili.
I terreni agricoli europei nelle mani dei fondi stranieri
Negli ultimi anni i grandi gruppi internazionali hanno acquistato vaste aree agricole nel Vecchio Continente. Tra questi figurano anche investitori emiratini, interessati soprattutto alla sicurezza alimentare del proprio Paese, fortemente dipendente dalle importazioni.
L’inchiesta evidenzia come in Romania siano stati acquisiti circa 20 mila ettari di terreni agricoli, mentre in Spagna e in Italia gli interessi si sarebbero concentrati anche sulla produzione di olio d’oliva e sulle filiere agroalimentari.
La polemica contro Ursula von der Leyen per i soldi agli Emirati arabi
A sollevare il caso è stato l’eurodeputato della Lega Paolo Borchia, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo chiarimenti sui finanziamenti concessi. Al centro delle critiche c’è la strategia verde europea, accusata da molti agricoltori di penalizzare le produzioni interne mentre fondi comunitari finiscono a soggetti stranieri.
Secondo i dati riportati nell’articolo, negli ultimi decenni l’Europa avrebbe perso circa 120 milioni di ettari coltivati. Una riduzione che, per i critici delle politiche green, rischia di indebolire la sicurezza alimentare del continente.
Il nodo sicurezza alimentare
Il tema diventa ancora più delicato in un contesto internazionale segnato da guerre, crisi energetiche e aumento dei prezzi alimentari. Gli Emirati Arabi, infatti, investono da anni in terreni agricoli all’estero proprio per garantirsi approvvigionamenti stabili.
Da qui la domanda che agita il dibattito europeo: ha senso ridurre la produzione agricola interna mentre capitali stranieri acquistano terreni e beneficiano di fondi europei?
Agricoltori in rivolta
Le proteste degli agricoltori in diversi Paesi europei hanno già mostrato il malcontento verso Bruxelles. Trattori in piazza, manifestazioni e blocchi stradali hanno denunciato una situazione considerata ormai insostenibile da molte aziende agricole.
E il caso dei finanziamenti agli Emirati rischia ora di trasformarsi in un nuovo fronte politico destinato ad alimentare lo scontro in vista delle prossime decisioni europee sull’agricoltura e sul Green Deal.
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