Coinvolti anche due funzionari
Bologna, boccone amaro per il Pd: il responsabile della Festa dell’Unità condannato a restituire più di 66mila euro al comune
Anche due funzionari comunali sono stati condannati in via sussidiaria, per colpa grave: il dottor Osvaldo Panaro, ex direttore del settore Cultura e Creatività, al pagamento di 11mila euro e la collega che gli è succeduta, la dottoressa Giorgia Boldrini, a 22mila euro. Entrambi avrebbero saltato le ispezioni sulla posizione debitoria dei richiedenti
Il Pd dovrà ingoiare un altro boccone amaro dopo la pena inflitta dalla Corte dei conti al responsabile della Festa dell’Unità. La sezione giurisdizionale dell’Emilia-Romagna ha infatti condannato Emanuele Roveri, assieme alla sua cooperativa Estragon, a restituire oltre 66mila euro all’amministrazione locale «come totale di tutti i crediti indebitamente riconosciuti del dipartimento Cultura e Promozione del Comune di Bologna a seguito degli avvisi pubblici». La sentenza è arrivata dopo un esposto che, nel 2023, era stato firmato da alcuni consiglieri comunali di Fratelli d’Italia. Tra il 2019 e il 2022, Roveri avrebbe presentato più richieste di partecipazione di partecipazione a bandi comunali a progetti come Incredibol, Bologna Estate e il Progetto Iicc, affermando falsamente che la cooperativa fosse conforme al pagamento dei tributi locali. Ma in verità, la cooperativa di Roveri aveva ammassato debiti per Tari, Tares e Tarsu oscillanti tra i 30mila e i 44mila euro.
Bologna, responsabile della Festa dell’Unità condannato a restituire più di 66mila euro al comune
In base alle verifiche della Guardia di finanza sarebbero emerse, secondo i pm contabili, «condotte causative di pregiudizio erariale a carico, rispettivamente, di Estragon e del suo amministratore e legale rappresentante, Manuele Roveri, in relazione alle false o omesse comunicazioni di insussistenza di debiti tributari a carico della menzionata cooperativa ai fini della partecipazione ai bandi comunali che subordinavano il riconoscimento dei contributi pubblici a tale specifica condizione».
Inoltre, i magistrati hanno ritenuto che il comportamento dell’imputato fosse connotato da dolo: «Roveri ha attestato il falso perché era pienamente cosciente e consapevole della situazione debitoria della cooperativa Estragon, e ciò si evince dal fatto che, per tutti i bandi era richiesto, di dichiarare sotto la propria responsabilità, di aver preso visione e possedere i requisiti di partecipazione a pena di esclusione. È provato documentalmente che il signor Roveri, in modo reiterato, ha dichiarato di aver preso visione del bando e di essere in possesso dei requisiti di partecipazione».
Condannati anche due funzionari del comune
Sono stati condannati in via sussidiaria, per colpa grave, altri due funzionari comunali: il dottor Osvaldo Panaro, ex direttore del settore Cultura e Creatività, al pagamento di 11mila euro e la collega che gli è succeduta, la dottoressa Giorgia Boldrini, a 22mila euro. Tutti e due avrebbero omesso le ispezioni sulla posizione debitoria dei richiedenti.
FdI: «Continueremo a vigilare nell’interesse dei bolognesi»
Sulla vicenda sono intervenuti anche l’eurodeputato Stefano Cavedagna e la consigliera comunale Manuela Zuntini: «Grazie ad un esposto di Fratelli d’Italia, presentato nel 2023, è stato chiesto il risarcimento di 66 mila euro per l’illegittima assegnazione di risorse pubbliche alla cooperativa che non poteva riceverne in quanto aveva già posizioni debitorie con l’ente Comunale. Lele Roveri, titolare di Estragon, è l’organizzatore dell’ultima Feste dell’Unità. Dovremmo pensare che il PD di Lepore gestisce il Comune con logiche opache e a danno dei cittadini? Continueremo a vigilare, presentare esposti e portare alla luce ogni abuso e spreco della giunta Lepore, nell’interesse dei bolognesi».
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