Cosa è successo
Basket, rissa choc: pugni in faccia all’avversario a terra. Roseto-Ruvo finisce nel caos (video)
Nel secondo quarto l’aggressione a Landi dopo una palla contesa. Borra espulso e fermato per tre giornate, Ruvo dice «prendiamo le distanze», scusandosi con il pubblico presente, «in particolare con i tanti bambini sugli spalti», e con Aristide Landi
Una partita decisiva è finita nel caos. Gara-3 della serie playout di Serie A2 di basket tra Roseto e Ruvo di Puglia, disputata venerdì sera, 22 maggio, al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi, è stata segnata da una violenta rissa in campo, con pugni al volto, espulsioni e alcuni minuti di sospensione. Tutto è esploso nel secondo quarto, nell’area dei padroni di casa. Dopo un rimbalzo e una palla contesa, il clima si è acceso all’improvviso.
La rissa sul parquet
Jacopo Borra, pivot di Ruvo, ha colpito ripetutamente al volto Aristide Landi, cestista lucano in forza a Roseto. Da lì è scoppiata l’azzuffata sul parquet: compagni di squadra, arbitri e staff tecnici sono intervenuti per separare i giocatori e riportare la situazione sotto controllo. La partita si è fermata per alcuni minuti. Poi sono arrivate le decisioni arbitrali: Borra è stato espulso insieme ad Aleksa Nikolic, Angelo Del Chiaro e Danilo Petrovic, tutti puniti per aver lasciato la panchina durante la rissa. Landi, invece, ha dovuto lasciare temporaneamente il campo per farsi medicare, rientrando successivamente con una vistosa fasciatura alla testa.
L’episodio ha inevitabilmente cambiato il clima di gioco. La sfida era già delicatissima, in palio: la permanenza in Serie A2. Alla fine Roseto si è imposto 100-84, costringendo Ruvo a rimandare la festa: la formazione pugliese ha fallito così il primo dei tre match point a disposizione. Ma il risultato, questa volta, è passato in secondo piano.
La nota di Ruvo: «Prendiamo le distanze»
Nel dopogara la società pugliese ha anche diffuso una nota ufficiale con cui ha preso «fermamente le distanze da quanto accaduto in campo», scusandosi con il pubblico presente, «in particolare con i tanti bambini sugli spalti», e con Aristide Landi. Il club ha espresso inoltre rammarico anche nei confronti della Pallacanestro Roseto, sottolineando che episodi di questo genere, «pur nel contesto della tensione agonistica», non rappresentano i valori sportivi, educativi e umani della società.
Ruvo ha infine assicurato piena collaborazione con gli organi competenti, annunciando che rispetterà le decisioni della giustizia sportiva nei confronti del proprio tesserato Jacopo Borra.
La decisione del giudice sportivo
Le decisioni sono arrivate già nel pomeriggio del oggi. Il giudice sportivo ha inflitto tre giornate di squalifica a Borra. Nel dispositivo disciplinare si legge che il pivot avrebbe colpito Landi «in modo plateale e ripetutamente con dei pugni in viso» mentre il giocatore rosetano era a terra, procurandogli «ferite lacero-contuse al volto». Landi, dopo la gara, ha affidato ai social il suo commento: una foto del volto tumefatto e una frase: «11 punti… ci vediamo domani».
Non solo Borra. Il giudice sportivo ha disposto anche 14 giorni di inibizione per il dirigente Gianluigi Campanale e un’ammenda di 1.667 euro a Roseto per offese del pubblico verso due tesserati ospiti. La serie, in ogni caso, tornerà subito in campo: domani sera, 24 maggio, ancora al PalaMaggetti, Roseto e Ruvo si ritroveranno per gara-4. Ruvo avrà un nuovo match point per salvarsi. Roseto proverà ancora. Ma dopo quanto accaduto, non sarà una partita come le altre.
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