Duello a colpi di silenzio
“Aspetto una risposta dalla segretaria”: la strategia del silenzio della Schlein scatena la Picierno che gliele dice quattro su X
Picierno vs Schlein, ancora. La segretaria non risponde a sollecitazioni e recriminazioni dell’esponente dem, che s’infuria e torna all’attacco sui social… Ormai è assodato (e di fatto istituzionalizzato al Nazareno): la linea del Pd targato Schlein non si discute. Anzi: non se ne parla nemmeno. Il pensiero unico spacciato per leadership indiscussa (e indiscutibile a quanto pare) sta facendo saltare i nervi alla minoranza riformista e cattolica del Nazareno. Tanto che, a quanto pare, neppure le sollevazioni di piazza di padri nobili del calibro di Romano Prodi e Walter Veltroni – liquidate dal cerchio magico della segretaria con un gelido quanto eloquente silenzio, tanto per cambiare – hanno suscitato un commento.
Pd, la strategia del silenzio di Elly Schlein, la rumorosa risposta della Picierno
Niente: il week-end appena concluso, con iniziative a Torino (con Veltroni) e a Roma (con Prodi), entrambe critiche nei confronti della linea attuale del Partito democratico, non ha generato alcun commento. Come se interventi e polemiche non fossero degne di nota nel dibattito interno. Repliche: non pervenute. Ma Pina Picierno non ci sta. E sembra proprio non volerci stare…
J’accuse della Picierno al Pd di Elly Schlein
Dunque, per l’ennesima volta, l’eurodeputata del Pd e vicepresidente dell’Assemblea di Strasburgo prova a sollecitare una reazione. O quanto meno, a spezzare la congiura del silenzio, affidando a X un durissimo atto d’accusa che suona come un ultimatum, lasciando presagire un clamoroso addio, sulla scia di quanto già fatto da Marianna Madia, anche se ad oggi la combattiva dem smentirebbe un divorzio imminente. Ma il silenzio ostentato pesa, eccome. E giustifica l’ennesimo affondo frontale sferrato alla segretaria e alla sua strategia in atto (della serie “de minimis non curat praetor“), che recita testualmente: «Leggo con inquietudine la posizione della segretaria del Pd Elly Schlein in risposta alle parole responsabili del presidente Prodi e alle preoccupazioni di Graziano Delrio».
«La linea unica è l’antitesi di un partito democratico»
E dopo l’incisivo prologo, prosegue: «Chiedo, davvero con sincera curiosità, ma “se la linea è una”, dove sarebbe lo spazio politico per posizioni diverse? Mi pare un modo un pochino curioso di intendere la pluralità, a meno che la segretaria non attribuisca a questa parola il significato di generica tolleranza. Insomma, una forma più o meno vaga di sopportazione acustica. Come a dire: “Parlate voi se vi diverte, tanto poi la linea è un’altra”. Peccato però – conclude la battagliera Pina Picierno – che questa sarebbe l’antitesi di un partito democratico, per di più nato dall’incontro di culture politiche diverse. Se fosse così non resterebbe che prendere atto del cambiamento decisamente strutturale del partito che abbiamo fondato»…
Nessuna risposta della Schlein alla Picierno, ma fiato alle trombe della propaganda…
Una voce della minoranza, quella dell’esponente dem, che risuona forte e chiara nei corridoi del Nazareno. Da dove – di contro – filtra (silenziosamente appunto) un’accettazione corale della strada a senso unico imboccata da Elly Shlein che tira dritto: niente risposte alla Picierno che chiede di «chiarire la natura del Pd» (non proprio una robetta da cinque minuti o una battuta…). Ma in compenso fiato alle trombe della solita propaganda: un selfie internazionale con l’ultrasinistra americana di Bernie Sanders e i consueti attacchi tv al governo e veti sulle larghe intese.
Nel frattempo c’è chi riferisce che nelle scorse, sul cellulare dell’europarlamentare dem sarebbero arrivati tanti messaggi di solidarietà e di condivisione per quanto da lei postato e sollecitato. Tutti seguiti da una medesima conclusione della Picierno: «Sto aspettando una risposta dalla segretaria». Arriverà?
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