In tutta Italia
Artificieri dell’Esercito in azione, disinnescati tre ordigni bellici. C’era anche una bomba d’aereo Usa
Gli artificieri dell’Esercito Italiano hanno concluso oggi tre distinti interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, neutralizzando altrettanti ordigni bellici risalenti al secondo conflitto mondiale. A Eboli, gli specialisti del 21° reggimento Genio Guastatori hanno distrutto in sicurezza una bomba d’aereo statunitense di tipo An M30, trovata all’interno di una cava. A Livorno, gli artificieri del 2° reggimento Genio Pontieri di Piacenza hanno neutralizzato una granata d’artiglieria al fosforo del peso di circa 50 kg, trovata a circa 8 metri d’altezza su un macchinario di un impianto di recupero inerti e finita accidentalmente nel ciclo di lavorazione. Ad Orbetello, gli artificieri del reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore hanno disinnescato e brillato un ordigno di circa 215 kg, di cui 66 di tritolo, scoperto in un terreno adiacente alla Strada Statale Aurelia.
Gli ordigni bellici disinnescati in vari punti d’Italia
Le operazioni a Orbetello si sono svolte in tre distinte fasi. Dapprima il nucleo Cmd (Conventional munition disposal) dell’Esercito, nei giorni antecedenti l’intervento, ha realizzato presso il sito di rinvenimento dell’ordigno una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti a un’eventuale esplosione accidentale. Successivamente i militari hanno provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno attraverso la rimozione del sistema di innesco tramite un taglio idro-abrasivo (mediante l’utilizzo di un apparato tecnologico che permette di effettuare le operazioni a distanza di sicurezza). Infine gli artificieri del reggimento genio ferrovieri hanno trasportato l’ordigno in una località sicura, per poi farlo brillare.