Il 24 e 25 maggio
Amministrative, la mappa del voto: 18 capoluoghi alle urne, l’unità del campo largo resta un miraggio
Tornata di amministrative domenica e lunedì in tutta Italia. I Comuni al voto tra Regioni a statuto ordinario e Regioni a statuto speciale sono 746, fra i quali un capoluogo di regione e 17 capoluoghi di provincia. Nelle Regioni a statuto ordinario, si vota domenica e lunedì rispettivamente dalle 7 alle 23 e dalle 7 alle 15. L’eventuale ballottaggio nei Comuni con più di 15mila abitanti si terrà il 7 e l’8 giugno con gli stessi orari. Stesso calendario per Friuli Venezia Giulia e Sicilia, mentre in Valle d’Aosta, dove va a rinnovo il solo comune di Pontboset, si voterà esclusivamente il 24 maggio. Sarà al voto anche la Sardegna, ma con due settimane di scarto: nei 149 Comuni dell’Isola chiamati a rinnovo si voterà per il primo turno il 7 e l’8 giugno e per l’eventuale ballottaggio il 21 e il 22 giugno.
Quasi 750 Comuni al voto: i capoluoghi sono 18
I Comuni capoluogo alle urne sono Venezia, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Reggio Calabria, Crotone, Agrigento, Enna e Messina.
A Venezia la sfida principale è tra Simone Venturini, candidato 38enne del centrodestra, assessore al Turismo nella giunta uscente, e Andrea Martella, senatore 58enne del Pd, ex sottosegretario del Conte bis e candidato del centrosinistra in assetto campo larghissimo, da Italia Viva a Rifondazione comunista. Situazione diversa a Mantova, dove il campo largo è spaccato, con il M5S che corre con un proprio candidato, il trentenne Mirko Gragnato. Pd, Azione, Avs e due civiche sostengono l’assessore all’Ambiente uscente Andrea Murari; il centrodestra compatto e una civica sono in campo con il manager Raffaele Zancuoghi.
Anche a Lecco il M5S non compare tra le liste che sostengono il candidato del centrosinistra, il sindaco uscente Matteo Gattinoni, appoggiato unicamente da Pd, Avs e due civiche. Sostegno del centrodestra compatto per il principale sfidante, Filippo Boscagli, appoggiato anche da una civica.
Per ritrovare un territorio in cui il campo largo corre unito bisogna arrivare in Toscana. Ad Arezzo Vincenzo Ceccarelli ha l’appoggio di Pd, pentastellati, Casa riformista, Avs e una civica. Per il centrodestra corre Marcello Comanducci, sostenuto anche da una civica. A Pistoia la coalizione di centrodestra corre con il medico Anna Maria Celesti, che ricopre attualmente il ruolo di sindaco facente funzione ed è sostenuta anche da due civiche. Il centrosinistra si presenta con il civico Giovanni Capecchi, sostenuto da Pd, M5S, Civici e Riformisti, Rifondazione Comunista e una civica. A Prato per il centrosinistra corre Matteo Biffoni, per il centrodestra Gianluca Banchelli.
A Macerata il sindaco uscente Sandro Parcaroli è sostenuto dal centrodestra e due civiche; lo sfidante di centrosinistra Gianluca Tittarelli ha il supporto di Pd, M5s e Avs. A Fermo si registra un caso di centrodestra diviso: l’avvocato Leonardo Tosoni è sostenuto da FdI, Lega, Noi Moderati e Udc, ma non da FI. Per il centrosinistra corre la giornalista Angelica Malvatani. Anche a Chieti centrodestra diviso, con FdI, FI e Noi Moderati che sostengono Cristiano Sicari e la Lega che appoggia Mario Colantonio. Il centrosinistra corre con il parlamentare di lungo corso, ex sottosegretario ed ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini.
Ad Avellino i candidati sono Gianluca Festa, civico sostenuto da Lega e Udc; Laura Nargi, civica sostenuta da FI e FdI; Nello Pizza appoggiato dal centrosinistra. In Campania il faro è, però, soprattutto su Salerno, dove il “ras” Vincenzo De Luca cerca un nuovo inizio ripartendo dalle origini. L’ex governatore è sostenuto da sette liste, fra le quali però non compare quella del Pd, cancellato del tutto dalla competizione cittadina: la candidatura di De Luca viene ammantata di civismo con buona pace del Nazareno e di Elly Schlein che alla fine ha dovuto cedere il passo al simbolo dei tanto odiati “capibastone”. Gli altri partiti del campo largo, invece, sono in corsa ma con un loro candidato: Franco Massimo Lanocita, avvocato ed ex consigliere regionale è sostenuto da M5S, Avs e una civica. Il centrodestra unito corre con Gherardo Maria Marenghi, avvocato 45enne e docente presso l’Università di Salerno.
Ad Andria il centrodestra corre con Sabino Napolitano, il centrosinistra con Giovanna Bruno. A Trani campo largo di nuovo diviso, con Pd, Avs e Italia Viva che sostengono Marco Galiano, e il M5S che corre con un proprio candidato, il consigliere uscente Vito Branà. Inoltre, fra i candidati a sindaco c’è anche l’ex dem, Giacomo Marinaro, uscito dal partito a febbraio denunciando la mancanza di democrazia interna e ora sostenuto da cinque civiche. Il centrodestra sostiene Angelo Guarriello, appoggiato da FdI, Forza Italia e due civiche, mentre la Lega è assente dalla competizione elettorale.
Anche a Reggio Calabria il candidato del centrosinistra si ritrova senza il sostegno del M5S: Domenico Battaglia, che corre dopo un periodo da sindaco facente funzioni, è appoggiato da Pd, Avs, renziani e socialisti insieme in Casa riformista, più alcune civiche. Per il centrodestra corre Francesco Cannizzaro, sostenuto da 12 liste: oltre a Forza Italia, FdI, Lega e Noi Moderati, anche Azione, Alternativa popolare, Democrazia cristiana e diverse civiche. A Crotone il centrodestra corre con il sindaco uscente Vincenzo Voce, eletto come civico nella precedente tornata, in campo per il centrosinistra c’è Giuseppe Trocino.
Ad Agrigento FI, Mpa e Grande Sicilia, Forza Azzurri, Udc e FdI sostengono Dino Alonge; Luigi Gentile corre con l’appoggio di Noi Moderati in cordata con Sud chiama Nord, Lega, Gentile sindaco e Democrazia Cristiana. Il centrosinistra invece punta sull’ex pentastellato Michele Sodano, sostenuto da Pd, Casa Riformista e alcune civiche, ma che non può contare sul simbolo del M5S, sul cui utilizzo ha posto il veto Giuseppe Conte, ritrovandosi con i “suoi” confluiti in Casa riformista. A Enna, poi, il candidato Mirello Crisafulli non può contare né sul simbolo del M5S né su quello del Pd, anche se gli esponenti locali sono presenti nelle liste. Il centrodestra appoggia il medico Ezio De Rose. Infine a Messina il sindaco uscente Federico Basile corre con l’appoggio di Sud chiama Nord, il centrosinistra con Antonella Russo, il centrodestra con Marcello Scurria.
Ultima notizia
Schianto mortale
Beatrice Bellucci, la perizia ribalta le ipotesi sull’incidente sulla Colombo: nessuna gara clandestina
Cronaca - di Demetra Orsi