Diplomazie al lavoro
Usa-Iran, «nuovi negoziati in Pakistan questa settimana». Vance: «La palla è nel campo degli iraniani»
Diplomazie internazionali al lavoro per nuovi colloqui tra Usa e Iran. Secondo quanto riferito da Al Jazeera e dall’agenzia Ap, il Pakistan avrebbe offerto di ospitare un secondo round di negoziati prima della fine della tregua. L’agenzia Reuters ha parlato di possibili incontri già «questa settimana o all’inizio della prossima», citando un funzionario diplomatico iraniano.
Vance: «La palla è nel campo degli iraniani»
«La palla è nel campo degli iraniani», ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, in un’intervista a Special Report di Fox News. «Vogliamo che quel materiale esca completamente dal Paese, in modo che gli Stati Uniti ne abbiano il controllo», ha aggiunto facendo riferimento all’uranio arricchito e sottolineando la necessità di prevedere verifiche sul fatto che Teheran non possa arricchirne in futuro. «Una cosa è che gli iraniani dicano che non acquisiranno armi nucleari, un’altra è che noi mettiamo in atto i meccanismi necessari per garantire che ciò non accada», ha detto ancora Vance.
Le indiscrezioni del New York Times sul nodo uranio
Secondo quanto riportato dal New York Times, l’Iran nei negoziati falliti a Islamabad lo scorso fine settimana avrebbe proposto agli Stati Uniti di sospendere per cinque anni l’arricchimento dell’uranio, come condizione per arrivare a un accordo di pace. Ma Trump, che tramite Vance aveva chiesto una «sospensione» di 20 anni di tutte le attività nucleari, avrebbe respinto l’offerta. Il rifiuto dell’Iran di abbandonare le sue ambizioni nucleari, smantellare la sua enorme infrastruttura atomica e trasferire le sue scorte di combustibile fuori dal Paese è sempre il punto centrale della controversia, più di Hormuz e del sostegno a Hamas e Hezbollah.
Lo spazio per un accordo
Ma il fatto che le due parti stiano discutendo sulla durata della sospensione delle attività nucleari, fa notare il Nyt, suggerisce che potrebbe esserci spazio per un accordo e i negoziatori potrebbero incontrarsi nuovamente nei prossimi giorni. Funzionari della Casa Bianca hanno affermato che nessun incontro è stato ancora definito, ma che si sta discutendo di un altro round di negoziati diretti.
La Cina in campo con un piano per il Medio Oriente
Intanto, è scesa in campo anche la Cina, che ha definito «pericoloso e irresponsabile» il blocco navale deciso da Trump per lo Stretto di Hormuz e in vigore da ieri. L’agenzia di stampa Xinhua, ha riferito che Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti per promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente nel corso di un incontro con il principe ereditario di Abu Dhabi, Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan. La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza. La Cina, ha affermato Xi, intende continuare a giocare un ruolo «costruttivo» per la pace in Medio Oriente.
Pechino contro il blocco di Hormuz
Contestualmente il portavoce del ministro degli Esteri cinese Guo Jiakun in una conferenza stampa si è scagliato contro il blocco di Hormuz. «Gli Stati Uniti hanno intensificato le operazioni militari e intrapreso un’azione di blocco mirata, che non farà altro che esacerbare le tensioni e minare il già fragile accordo di cessate il fuoco, mettendo ulteriormente a repentaglio la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto», ha dichiarato.
Ultima notizia
Economia resiliente
La premier brinda al successo del Made in Italy: “Nonostante i dazi, il settore del vino cresce” (video)
Politica - di Gabriele Alberti