La presentazione alla Camera
Quando l’Italia riabbracciò i suoi figli deportati: la storia di Pescantina 1945
L'evento è stato presentato alla Camera alla presenza del vicepresidente di Montecitorio Mulè, in occasione dell’80mo Anniversario della Guerra di Liberazione. Al centro il ruolo del comune veneto, tappa fondamentale del rientro in Italia degli internati civili e militari dai lager nazisti
+ Seguici su Google DiscoverSi è tenuta presso la Sala stampa della Camera dei Deputati la conferenza stampa di presentazione del progetto dell’ANRP – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari – “Pescantina 1945: Ritorno e accoglienza degli Internati nei Lager nazisti”. Il progetto, in occasione dell’80mo Anniversario della Guerra di Liberazione, evidenzia il ruolo di Balconi di Pescantina (Verona), tappa fondamentale del rientro in Italia degli internati civili e militari dai lager nazisti.
Mulè: esempio di Pescantina brilla
A presiedere l’incontro è stato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, promotore della legge approvata all’unanimità grazie a cui, dallo scorso anno, il 20 settembre ricorre la Giornata dedicata agli Internati militari italiani che patirono 20 mesi di internamento per essersi rifiutati di combattere con i tedeschi. «Accanto alla straordinaria pagina di resistenza e dignità scritta dagli IMI, brilla l’esempio che Pescantina con i suoi abitanti seppe dare al Paese dall’estate del 1945, accogliendo e assistendo le migliaia di militari e civili provenienti dai lager nazisti», ricorda Mulè. «Con i postumi di una guerra i cui effetti erano devastanti, Pescantina si dimostrò ‘culla’ per i nostri militari sottoposti a sevizie indicibili da parte del regime nazifascista. Dopo l’istituzione della Giornata nazionale dedicata agli Internati militari italiani ecco un nuovo importante momento per ricordare e soprattutto non dimenticare questa pagina su cui si fonda la nostra Repubblica».
Isastia: pagina di solidarietà
Conferma Anna Maria Isastia, coordinatrice del progetto e docente di Storia Contemporanea: «Questo progetto ricorda una pagina di solidarietà e accoglienza che ha visto protagonisti la popolazione e il territorio di Pescantina, sui binari della piccola stazione sulla linea del Brennero, che spontaneamente si avviarono verso militari e civili internati, logori e affamati, consumati da oltre venti mesi di violenze, per porgere loro un piatto caldo, vestiti, una mano benevola. Fu quello il primo e forse l’unico abbraccio della Patria, dopo tanto tempo di sofferenze e privazioni, che rimase indelebile nei ricordi di tutti i deportati».
Vangi: percorso che vuole arrivare ai giovani
Infine, è intervenuto il sindaco Aldo Vangi: «Pescantina è il luogo in cui, davanti alla sofferenza, una comunità ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Gesti semplici, come offrire aiuto e custodire messaggi, sono diventati segni concreti di umanità. Oggi quella memoria si trasforma in un progetto nazionale di ricerca, divulgazione e formazione. Un percorso concreto che vuole arrivare ai giovani, perché conoscano non solo i fatti, ma le scelte. Perché è nelle scelte che si misura davvero il valore di una comunità».
A Pescantina anche Primo Levi e Guareschi
Passarono a Pescantina molti dei 650 mila ufficiali e soldati 200 mila civili internati. Tra questi, Primo Levi (che lo ricorda ne La tregua) e Giovannino Guareschi, che vi incontrò Padre Paolino Beltrame, fonte di ispirazione per il personaggio di don Camillo. «Il giovane Michele Montagano, a lungo presidente onorario ANRP, scriveva dopo la Liberazione alla madre: ‘Sono finalmente libero e ringrazio Iddio per la forza concessami a durare sino in fondo. Ho fatto quanto era mio dovere di soldato italiano. Sono fiero della prova che ho sostenuto e dell’esempio che ho dato’. Montagano ricordava che, rientrando dalla prigionia, a colpirlo furono l’azzurro del cielo italiano e il blu del Lago di Garda. Quei colori rappresentarono per lui il simbolo della libertà ritrovata», conclude Enzo Orlanducci, presidente emerito ANRP.
Ultima notizia
L'affetto del nipote
L’omaggio segreto di Harry a Elisabetta per il suo centenario dalla nascita: i fiori sulla tomba della nonna
Esteri - di Mattia Bene